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La scommessa sul futuro

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L'editoriale del direttore responsabile, Aldo Laschetti Con l’anno 2005 Trentagiorni entra nel suo 41esimo anno di vita. Infatti, lo fondai - unitamente ad un gruppo di amici tra i quali spicca la figura di Antonio Fulvi - nel 1964. Abbiamo tirato avanti con questa scommessa editoriale per molti anni, attraversando momenti alti alternati ad altri più difficili, grazie anche all’aiuto di molte persone tra cui vorrei ricordare il Cavaliere del lavoro, Gaetano D’Alesio e i suoi figli, Nino e Nello, e il commendatore Amerigo Cafferata.
Con l’anno 2005 Trentagiorni entra nel suo 41esimo anno di vita.

Infatti, lo fondai - unitamente ad un gruppo di amici tra i quali spicca la figura di Antonio Fulvi - nel 1964. Abbiamo tirato avanti con questa scommessa editoriale per molti anni, attraversando momenti alti alternati ad altri più difficili, grazie anche all’aiuto di molte persone tra cui vorrei ricordare il Cavaliere del lavoro, Gaetano D’Alesio e i suoi figli, Nino e Nello, e il commendatore Amerigo Cafferata.

Nel 1998, nasce una società, la Trentapress srl, che vede partecipi il sottoscritto e l’amico, Augusto Spalletti Panzieri, che ne diviene amministratore delegato, assumendo anche la carica di direttore editoriale. Con il suo arrivo il giornale ha nuova linfa che lo porta, da subito, ad avere un miglioramento.
Siamo, così arrivati a stampare un mensile nel quale collaborano giornalisti professionisti - come Renzo Marmugi e Vinicio Saltini – e che vede la presenza indispensabile dell’amico Antonio Fulvi, e di molti colleghi come Otello Chelli, Renato Roffi e Massimo Winspeare.

La storia di Trentagiorni, negli ultimi sette anni, ha visto un progresso in divenire che ha cercato di migliorare il mensile.
La potenzialità dello stesso si è espressa con la realizzazione di un giornale Album stampato in orizzontale accompagnato da un Magazine a colori, nella veste tradizionalmente verticale.
Nel febbraio di questo anno abbiamo pensato ad una nuova sfida editoriale: un mensile di cento pagine tutto a colori con argomenti di approfondimento e di attualità, in formato verticale
.
Nel contempo abbiamo anche rafforzato la nostra redazione: i nostri due validi collaboratori, Riccardo Gabriele e Francesco Caprina, infatti, hanno superato l’esame di professionisti. A loro si aggiunge il continuo apporto di Antonio Fulvi e Otello Chelli e degli altri, amici e amiche, che collaborano per realizzare il nostro Trentagiorni.

Pensiamo che questa innovazione porti ancora maggiore sviluppo al nostro giornale
che ha una diffusione che spazia da Marina di Pisa a Follonica, all’Arcipelago toscano e all’Alta Val di Cecina.
Abbiamo anche avviato la diffusione nella Val d’Era fino alle porte di Pisa.

Il giornale è sempre più apprezzato dai lettori, cosa che ci è dimostrata dai numerosi attestati di stima che riceviamo quotidianamente e dagli inserzionisti, sempre più numerosi, che si affidano a noi per la loro promozione pubblicitaria.

Sono particolarmente orgoglioso
di poter dire che ancora una volta noi tutti della redazione di Trentagiorni, insieme ai nostri opinionisti, corrispondenti e collaboratori, ci avviamo, rafforzati anche da un aumento delle tirature, verso una maggiore affermazione nel panorama delle testate giornalistiche della nostra costa.

Last modified 29-07-2005 09:55 expired