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A cavallo tra i boschi di San Rossore

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Società Toscana Caccia alla Volpe
Ancora una volta spetta all’ex Tenuta Presidenziale di San Rossore fare da sublime cornice all’atto più rappresentativo ed atteso della stagione di cacce organizzate dalla Società Toscana Caccia alla Volpe. L’appuntamento, sentito in modo speciale da soci, ospiti ed appassionati, si è rivelato come di consuet l’occasione ideale per promuovere l’attività del Sodalizio, garantendo la dovuta risonanza all’immagine “originale” dell’equitazione da esso promossa. Testo Stavolta la data prescelta dal presidente Manoli Rossi Ciampolini per il ritrovo dei soci presso l’ex tenuta presidenziale di san Rossore, fiore all’occhiello del Parco Naturale di San Rossore-Migliarino-Massaciuccoli, è stata quella di domenica 15 gennaio. L’appuntamento clou della stagione organizzata dalla Società Toscana Caccia alla Volpe si è celebrato in una giornata limpida e fredda, nella quale, a partire dalle 10 e trenta del mattino, amazzoni e cavalieri si sono ritrovati presso il centro La Sterpaia in attesa del segnale di inizio da parte del Master di turno. Per la prima volta a dirigere il gruppo dettando l’andatura lungo il percorso ideato da Fabio Tani, è stato designato il Sig. Alfredo Tomei di Lucca, più volte vincitore del Concorso Ippico Derby di San Rossore intitolato alla memoria del Colonnello Vittorio Alborino, già direttore del Centro Ippico dell’Accademia Navale di Livorno. La partenza del Field è stata volutamente ritardata per consentire al timido sole di riscaldare il terreno, completamente gelato a causa delle rigide temperature del periodo. Nel frattempo al gruppo dei cavalieri hanno avuto modo di affiancarsi le due carrozze del Centro Attacchi preposte ad accompagnare amici e parenti dei partecipanti alla caccia figurata lungo tutto il tragitto. Dopo il segnale di “Volpe in libertà” i cavalli si sono mossi, scortati anche dal personale a cavallo del Parco, in particolar modo da Mario Angeloni, presidente del Centro Toscano Attacchi di San Rossore, ossia della scuola che rilascia l’apposito patentino che abilita alla conduzione di carrozze da gara, da un collega del Corpo Forestale dello Stato e dal comandante delle Guardie del Parco, Sig. Riccardo Gambogi. Dalla Sterpaia i trenta cavalieri si sono addentrati all’interno del Parco lungo un itinerario che li ha condotti nel cuore del bosco degli Escoli, per raggiungere la Lama degli Orti e quindi immettersi nell’ariosa Via del Gombo. Raggiunto il Posto Fisso del Corpo della Forestale a Cavallo il gruppo ha consumato un veloce pasto all’aperto, immerso in un suggestivo angolo paesaggistico. Nel primo pomeriggio, dopo aver fatto tappa al Coton Ferdinando, procedendo in direzione del mare e dopo avere attraversata la Stacca del Terminaccio che divide il bosco ceduo dalla pineta, percorrendo Via Prini (un antico viale che unisce l’Arno al Serchio) e Via delle Carbonaie, i cavalieri si sono immessi nelle diritture di Cascine Vecchiesi è quindi hanno fatto rotta verso le piste dell’Ippodromo, dove il gruppo, grazie anche alla preziosa collaborazione del Direttore dell’ALFEA, Dott. Stefano Meli, era atteso per le ore 15 sotto le tribune gremite di spettatori. Per l’occasione è stato concesso alla Società di effettuare la spettacolare cattura della Volpe, impersonata dalla bravissima Stefania Pagot, sulla gloriosa Pista del Galoppo tra la terza e quarta corsa. Dopo un frenetico inseguimento da parte dello scatenato gruppo dei cavalieri, la giovane amazzone è capitolata proprio davanti alla tribuna centrale, sotto il plauso di un pubblico entusiasta, domata dal vincitore della giornata, il cecinese Giuseppe Cicirello, in sella a Zorrow. Il prossimo appuntamento per soci ed appassionati è fissato per il 26 febbraio a San Galgano, all’ombra delle suggestive spoglie della celebre abbazia e, si spera, sotto il tiepido sole di una primaverile giornata ad illuminare e riscaldare il cuore della campagna senese. Vini e cavalieri In occasione della “caccia” precedente, tenutasi all’Alberese all’interno della splendida cornice del Parco della Maremma, i cavalieri, al termine delle loro dolci fatiche, hanno potuto degustare i forti sapori della terra toscana in occasione di un pranzo accompagnato dai vini offerti dalla azienda “Campo alla Sughera” di Bolgheri, di proprietà della multinaziona Knauf, azienda emergente ma già affermata nel settore vitivinicolo. I vini proposti sono stati il bianco “Arioso”, vendemmia 2004, dotato di ottima freschezza ed acidità, ed i rossi “Adeo”, vendemmia 2003, e “Arnione”, vendemmia 2002, tipici uvaggi bordolesi ottenuti da uve cabernet e merlot. Tutti nettari che bene si abbinavano alla cucina maremmana e che hanno contribuito alla degna conclusione della giornata di chiusura delle cacce organizzate dalla Società Toscana per l’anno 2005. Prosit! Testo di Pierluigi Mugellesi


Last modified 06-02-2006 12:56 expired