Skip to content
You are here: Home » Sport » Livorno, facci sognare
attualita

Non ci sono documenti pubblicati.

provincia

Non ci sono documenti pubblicati.

cultura

Non ci sono documenti pubblicati.

rubriche

Non ci sono documenti pubblicati.

 

Livorno, facci sognare

Document Actions
Buona la rosa a disposizione di mister Arrigoni. Qualche dubbio solo sul centrocampo
di Vinicio Saltini

Il calcio, lo sappiamo, è tutto e il contrario di tutto. E allora può anche esserci un presidente che assiste allíestrazione del calendario e dichiara che, se gli va bene, i primi tre punti per la classifica, la sua squadra potrà realizzarli alla quinta giornata, trasferta di Messina e invece, già alla seconda gionata, dopo aver affrontato la Roma capolista sul suo campo ed ospitato la Fiorentina che si porta sulle spalle una pesantissima penalizzazione, ma non è di certo l'ultima arrivata, realizza la medesima "quota 3". E se naturalmente, avrete già capito che la squadra e il presidente in questione, altri non sono che il Livorno e Aldo Spinelli, pur vero che la massima d'avvio può essere valida anche a risultato ribaltato e cioè nel male anziché nel bene, allora potrete cominciare a entusiasmarvi, perché diventa chiaro che anche per questa stagione, terza consecutiva in serie A, esistono i presupposti per far bene come nelle precedenti. Dal dire al fare... ovviamente, ma attenzione, perchÈ a dettare l'antifona, c'è stato anche un esordio in Coppa Uefa che, "Trentagiorni" va in macchina per l'edizione di ottobre e si può ritenere tutto sommato premonitrice di qualcosa di positivo.
 Sì, il campionato del Livorno, fra l'altro "mosso" da un turnover scatenato, è cominciato e... almeno fino alla quinta giornata di là dallo Stretto, visto che prima ci sarà stata la visita al Cagliari e poi l'ospitata del grande Milan dei Kakà e dei Pippo Inzaghi, succeda quel che succeda, è al riparo da accuse e da strali di ogni genere.
Con un portiere, Marco Amelia, cui è bastata una sola settimana del clima di campionato per rilucidare quella saracinesca che líanno scorso era risultata difficile da violare per chicchessia e che magari si era un tantino arrugginita negli ozi del dopo Mondiale.
Con una difesa, foltissima di uomini, quanto basta per dare a Arrigoni la certezza, girando in particolare Kuffour, Rezaei, Galante, Grandoni e Knezevic, ma anche avvalendosi di Pavan e di Fanucci, di poterne sempre schierare una, composta di giganti, gente per intendersi sullí1,85, più che valida.
Con esterni in grado di onorare le fasce, in particolare la destra, visto che Balleri, Pfertzel, Cesar Prates e Filippini sono tutti destri naturali, ma anche la sinistra dove l'unico vero mancino sarebbe Giallombardo, ma ci sono anche un Pasquale (soprattutto) che ci gioca in pratica da sempre e poi i Filippini, i Pfertzel, i Cesar Prates che si adattano comunue alle necessità.
E un attacco che, se... le rose sono belle e fiorite, sembra aver finalmente trovare i degni compari per un Cristiano Lucarelli che, ormai Ë una setenza, comicia il campionato e subito fa risplendere a tutto lucido quella inarrestabile bocca di fuoco che rappresenta. In primissima linea, arcipronto per líuso cíË infatti Danilevicius, il lituano di ritorno da Avellino (17 gol) che, con una splendida rete, firmata a Napoli per conto della Lituania, ha risvegliato gli azzurri campioni del mondo dalla loro estasi mondiale. E con lui anche un Bakayoko che contro la Fiorentina ha inanellato tali magie e mostrato una continuit‡ di gioco che, quasi quasi, neppure lo riconoscevamo, e lo stesso Paulinho che, prima o poi, dovrà pure abbandonare quella veste di promessa in cui fino a ora è stato costretto.
Manca dunque il solo centrocampo e qui se vogliamo, si affaccia per Arrigoni qualche problemino, legato soprattutto al numericamente scarso pacchetto dei giocatori. In poche parole, bravissimo Passoni che però è il solo a godere delle stimmate del regista. E con lui bravissimo anche Morrone che líanno scorso seppe portare come suol dirsi la croce e al tempo stesso cantar messa con sei splendidi gol. Ma poi? Grazie al cielo, dallíintervento chirurgico, Ë uscito un Vigiani rimesso a nuovo, difficile da ìparareî nelle proprie incursioni e nella condizione di poter solo migliorare. Ma in tutta franchezza, anche potendo contare sullíesperienza di un diesel come Vidigal, ed assommandogli quella vecchia quercia che è Argilli, nonché gli "aiuti" che volentieri possono fornire, soprattutto argento vivo Filippini ed i vari Cesar Prates e Pfertzel, siamo sempre "schisi schisi" e quanto meno, da "rimpolpare" a gennaio quando ripartirà il mercato.
Conclusioni? Forza Arrigoni, che ha le idee chiare e anche tanto coraggio, si è già capito. E se appena Spinelli, le presta un tantino della sua arcinota fortunaccia, se con questo Livorno non siamo a postissimo, davvero poco ci manca.



Last modified 12-10-2006 15:01 expired