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Si muove il mercato di gennaio: e Spinelli gioca d'anticipo

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Entrate ed uscite firmate Livorno Calcio

di Vinicio Saltini

Neppure un mese e sapremo, certo che mai come quest'anno, davanti agli occhi dei (chissà perché, proprio non ce lo spieghiamo, disamorati) tifosi amaranto, sta per sbocciare un gennaio denso di novità e sicuramente caratterizzato, giocatori in entrata e anche in uscita, da un corposo viavai di giocatori, il presidente Spinelli, a quanto sembra, intenzionato a giocare díanticipo, ciò che ha già fatto, come era nei nostri dichiarati auspici, per qualche contratto da rinnovare, sistemate o comunque a buon punto le intese con Grandoni, Galante, Bakayoko e lo stesso Amelia, ferma o tornata al capolinea (e ce ne dispiace) soltanto quella che chiama in causa Passoni, sembrando affacciarsi líeventualità di un ringiovanimento nel ruolo.
 Tutto (o quasi tutto e in primo piano naturalmente gli "sghei" che sciur Aldo ama manovrare con genovese oculatezza) naturalmente passa da Amelia, il portierone che, contro le smetite di Galliani, interessa tantissimo al Milan e non solo in quanto trovatosi a dover mettere in conto una assai lunga assenza da parte di Dida, infortunatosi proprio quando sembrava in procinto di far propria líofferta rossonera per il rinnuovo del contratto in scadenza. Ma piace anche a un paio di squadroni inglesi, leggi soprattutto il Chelsea del magnate Abramovic, si dice interessato al contraccambio in parziale permuta attraverso líitaliano (e figlio díarte) Cudicini. E soprattutto "dipendente" dalla volontà del diretto interessato: Amelia che è giovane e attirato dalle, occasioni che gli si presentano, ma sa anche benissimo, non avendo voglia di perdere utile tempo, a quali pericoli si va incontro scegliendo squadre del genere e soprattutto non vuol rinunciare all'etichetta di titolare fisso che difficilmente Milan e Chelsea potrebbero assicurargli e che invece il Livorno ha saputo garantirgli fino alla conquista in pianta stabile del ruolo azzurro di vice Buffon.
Impressioni? Non sappiamo se, per più di dieci milioni, per dieci milioni, o per meno di dieci milioni di euro, ma alla fine pensiamo che al trasferimento di super Marco si dovrebbe arrivare. L'erede? Fermo restando che difficilmente il Livorno potrebbe accettare, se non altro per ragioni d'ingaggio, le contropartite Kalac e Cudicini da parte di Milan e Chelsea, crediamo che affidandoci per risolvere l'interrogativo ad una triade di nomi, non si dovrebbe sbagliare varando quella basata sul triestino Generoso Rossi, sul veronese Pegolo e il piacentino Coppola, favorito in caso di acquisto da parte del Milan che ne è il proprietario. Outsider della situazione il lungo Acerbis, secondo di Amelia, tornato questíanno allíAlbinoleffe e nei gusti di Spinelli. Aggiungendo che, qualora Manitta dovesse avanzare richieste per un utilizzo da titolare, si potrebbe anche arrivare ad un ritorno di Ivan, secondo dellíAtalanta.
 Ma, come dicevamo, il Livorno è interessato anche a tutta un'altra serie di movimenti, tant'è vero che è sparito dalla pole position, quello che sembrava godere dei crismi della maggiore attualità, leggi lo scambio da effettuare col Rimini fra Jeda e Danilevicius, bloccato e dai miglioramenti dimostrati da Bakayoko e Paulinho, e dalla essenza di ìDanilovicî, valido cambio per Lucarelli e da sempre pallino di Spinelli che già ha provveduto a rinnovargli il contratto.
 In pole sono cosÏ passati alcuni movimenti riguardo al centrocampo, un settore per la cui integrazione sarebbero in corsa il biondo laziale Baronio vicino anche allíorbita azzurra (ma ci sono grossi problemi legati allíingaggio), i palermitani Parravicini e Guana (più il primo che il secondo) ed Emanuele Filippini, gemello di Antonio già in grande spolvero con il Livorno, che appartiene però ad un Bologna ambizioso che non sarà facile da convincere. Fatto sta che Ricci ha in atto anche altre trattative, dal vicentino Padoin, al trevigiano Russotto, agli stessi Ardito, Noselli e Biasutto. E che in perenne movimento oltre confine c'è anche Bosco, il tutto per un parco stranieri che potrebbe gonfiarsi anche nel caso di confermata cessione di Cesar Prates e di un Vidigal che potrebbe giocarsi il ìcontinuaî in maglia amaranto con Vigiani. E infatti, se sembra un puro oggetto del desiderio quel Linderhot, classe 1979, stella del Copeaghen e lo stesso cecoslovacco Brkljaca appare ormai destinato al Cagliari, i nomi spesso riportati di Basic e Veronin godrebbero di buona compagnia nel segretissimo computer degli addetti ai lavori amaranto. Impegnatissimi naturalmente anche nel trovar casa a qualche componente dellíattuale rosa: in predicato con Cesar Prates e uno a scelta fra Vigiani e Vidigal, anche Pavan, Argilli e Fanucci.


Last modified 12-12-2006 13:06 expired