
Un anno di grande sport
Tutti i risultati del 2005
Nel segno del Livorno di Cristiano Lucarelli (fantastico nell’intero 2005 e già in corsa per altri miracoli in questo 2006 appena iniziato), di atleti dello spessore di Paolo Bettini e Aldo Montano, non per niente campioni olimpici in carica, ma soprattutto della infinita tradizione che in pratica ci vuole da sempre, sia qualitativamente, che quantitativamente, grandi protagonisti dello sport nazionale. Ed È già chiaro dopo queste poche righe, che anche quella appena trascorsa È stata per lo sport di Livorno e della sua provincia, un’annata facile da raccogliere in un giudizio che si lega ad un bilancio di estremo conforto e quindi si riassume in una promozione generale assolutamente indiscutibile.
´Non sono un nome, o un episodio, ma un’infinità di”passaggi”, tutti davvero degni del miglior ricordo - spiega il presidente provinciale del Coni Gino Calderini, dunque la maggiore autorità dello sport di casa nostra - a generare la nostra soddisfazione. E ancor prima delle molte vittorie, cito volentieri l’avvenuto passaggio dalle nostre strade della Fiamma olimpica, un momento di immensa importanza etica, capace di esaltare i veri valori dello sport. Un qualcosa che si verificava per la prima volta e chissà mai, se potrà tornare a verificarsi. Un qualcosa che mischiando la natura dei tedofori, da Agamennoni, medaglia di bronzo olimpica del canottaggio, ai cittadini comuni, ha creato emozione non solo a questi ultimi. E anche altre due iniziative del Coni Provinciale: il Progetto Diocesi, studiato col Vescovo che ha portato nelle scuole, a contatto coi nostri ragazzi, vari campioni, da Igor Protti a Sandro Dell’Agnello, da Filippo Mannucci a David Balleri. E l’impegno di lunga durata, assunto insieme all’Usl 6, per tutta una serie di interventi atti a combattere la piaga del dopingª.
Lo stesso Calderini, presidente ultrasoddisfatto, ha poi voluto sottolineare la confermata vitalità della nostra provincia, presente in pratica in tutte le discipline che il Coni riunisce sotto le proprie ali e una delle pi˘ portate alla coniugazione al tempo stesso di qualità e quantità, come mezzi per raggiungere risultati di altissimo livello. ´Il tutto - ha concluso - senza assolutamente dimenticare il bene che lo sport puÚ fare alla città, promuovendola e facendola conoscere. Come sta accadendo, dopo qualche”infortunio” (ma potremmo parlare di mistificazioni) di certi commentatori, grazie al volto pulito di un Cristiano Lucarelli cresciutissimo e degno ambasciatore delle imprese di un movimento che, non dimentichiamolo, negli ultimi due anni ha saputo garantirsi il”Pagaso d’oro” della Regione. Nel 2004 con Aldo Montano, quest’anno con lo stesso Cristiano.
E veniamo, in rapida sintesi, a quelli che sono stati i volti radiosi e i momenti di maggior gloria dello sport livornese in un 2005 che, se non fosse stato per l’apporto delle nostre squadre e dei nostri campioni, avrebbe avuto ben poco da passare ai ricordi.
CON IGOR E CRISTIANO
UN CALCIO STELLARE
L’ottavo posto per una grande salvezza nello scorso campionato che ha preteso il misto di lacrime e applausi per l’addio di Igor Protti e per il resto incredibili emozioni, dal debutto quasi vittorioso, la famosa giornata delle duemila e passa bandane, alla Scala del calcio, contro il Milan di Maldini e Kaka, ma anche di Berlusconi, alla vittoria casalinga nella bufera di pioggia contro lo stesso Milan, alla salvezza firmata nel giorno del pareggio casalingo contro la Juve-scudetto e dell’accomiatamento del”capo degli ultras”, alias sindaco Igor, al trionfo di Cristiano nella classifica dei bomber, alla maglia azzurra americana dello stesso Cristiano, subito in gol nel segno di una possibile chance mondiale.
Ma non È tutto e infatti risultati ancor pi˘ importanti sono arrivati dal campionato in corso, chiuso per quel che riguarda il 2005 al quinto posto per una”quota trentuno” (che sarebbe continuata a crescere già nei primi appuntamenti del 2006) semplicemente mostruosa e tale da assicurare agli amaranto la stessa posizione anche in un”inventato” campionato basato sulle gare dell’anno solare 2005. E da qui - grazie, grandissimi, presidente Spinelli e mister Donadoni - altri successi storici, altre maglie azzurre, quelle di Amelia con la Nazionale maggiore e di Palladino con la Under 21, poi la fine d’anno con gli squadroni europei a caccia di Cristiano, di Amelia ed anche (e forse soprattutto) di Stefano Morrone. Il tutto, udite, udite, con la Coppa Uefa, perchÈ no, la stessa Champion’s League e almeno due maglie mondiali (con Cristiano, il portierissimo Amelia) ben in vista nel mirino.
VAI CICLISMO
CON PAOLINO DA CECINA
Una tappa al Giro (dove indossa anche la maglia rosa e chiude con quella ciclamino della graduatoria a punti), una alla Vuelta, pi˘ in un finale di stagione semplicemente stratosferico, due classiche come Zurigo e il Giro di Lombardia, quanto basta, a dispetto di un Mondiale che, diversamente guidato, avrebbe potuto vincere, per dire che il suo 2005 È stato pari al 2004 che lo aveva investito dell’oro olimpico.
Il resto, È un Antonio Salutini che ha fatto bene e rimane alla Naturino Sapore di Mare, un Daniele Di Batte, il figlio di GiÚ, il”pittore del ciclismo”, che ha vinto tre volte da dilettante e si È meritato l’assunzione fra i prof, un Diego Ulissi (Donoratico) plurivittorioso nelle categorie minori e la solita classica d’apertura, Gran Premio degli Etruschi, vinta l’anno scorso da Petacchi e nel 2006 in svolgimento nella prima domenica di febbraio.
SCHERMA: C’E BALDINI
INSIEME A MONTANO
L’Aldone nazionale ha vinto quasi tutto: con un braccio ingessato, Coppa Italia, campionato italiano, Giochi del Mediterraneo e campionato europeo, fallendo solo l’appuntamento mondiale. Ma in un panorama di grandissimo spicco, Andrea Baldini, astro nascente, nel fioretto non gli È stato da meno, vincendo in Coppa del Mondo, alle Universiado e dopo essere stato fra i primi otto sia all’Europeo che al Mondiale, guadagnando la medaglia d’argento iridata a squadre.
REMI D’ORO CON MANNUCCI
E LARI-AGAMENNONI
Dario Lari e Luca Agamennoni (che era stato medagli di bronzo alle Olimpiadi hanno conquistato il bronzo del”due senza” ai mondiali di Gipu n Giappone e vinto l’oro ai campionati italiani. Il rosignanese Filippo Mannucci capovoga del”Quattro di coppia pesi leggeri” ha vinto invece il suo quarto titolo iridato conquistando anche il titolo di atleta livornese dell’anno nella graduatori premiata dall’Unione Nazionale Veterani dello Sport.
NEL TENNIS VOLANDRI
NUMERO UNO IN CASTIGO
Filippo Volandri, prodotto del C.t. Livorno ha aperto e chiuso il 2005 da primo della classe del tennis italiano. 44∫ alla fine del 2004 era salito fino al numero 28 per chiudere a quel 39 che avrebbe migliorato tornando a 28 nei primi giorni del 2006. Uno scontro equivocato con la Federazione gli ha fatto perÚ perdere il posto in Coppa Davis e questa È la parte nera del suo 2005.
Interessante anche il comportamento di due ragazzine: Alessandra Di Batte (Tenis Club), campionessa d’Italia under 16 ha già assaporato con successo il circuito WTA della pro, mentre Martina Trevisan (Porta a Terra) ha trionfato nella Lambertenghi Under 12. Torna intanto con il 2006 Marzio Martelli che disputerà il campionato di serie A2 per conto del Circolo di Forte dei Marmi.
ATLETICA: RACHEDI
ASPETTANDO MORI
Omar mezzofondista dei Carabinieri È stato il numero uno di un’atletica livornese martoriata dagli infortuni. Suo il titolo di campione italiano junior dei 1500. Fabrizio Mori che ci aveva provato ha accusato i soliti guai ed ha dovuto rimandare i suoi propositi al 2006 che dovrebbe essere il suo anno di addio. Fuorigioco purtroppo anche gli”altisti” Lemmi (solo 2,10, lui che aveva già saltato i 2,25), e Galeotti (per lei che aveva superato i due metri, nell’annata solo 1,80). Da ricordare comunque anche Lorenzo Matteucci della Libertas secondo agli italiani allievi con 2,04 sempre nell’alto.
NUOTO: LA FUSIONE
COME REGINETTA
Il 15 settembre 2004 dalla fusione fra Nuoto Amaranto e Regina Nuoto È nata la Nuoto Livorno che non ha, nÈ tardato, nÈ faticato, a circondarsi di 11 valletti speciali, appunto gli 11 atleti che ha accompagnato a vestirsi di azzurro: Samuele Pampana ed Eva Crestacci, 4∫ e 5™ nel nuoto in acque libere (promosso a disciplina olimpica) ai mondiali di Dubai; Luca Ferretti anch’egli a Dubai; Sara Fangio alla Coppa Europa sempre di nuoto in acque libere; Silvia Florio 5™ con la staffetta 4x100 alle Universiadi di Izmir; Federico Turrini e Federico Franciolini fra gli juniores ed il primo dei due 4∫ nei 400 misti europei; Marco Castellini, Marina De Memme e Veronica Neri nella categoria ragazze; Eva Giuliani alla 5 e alla 3 km di Trieste. E con loro 4 tecnici: Stefano Morini vice commissario tecnico del settore nuoto; Stefano Franceschi (staff giovanile del nuoto in acque libere); Luca Natale e Stefano Frediani.
SPORT DI SQUADRA
TUTTI DA PROMUOVERE
Vale soprattutto per il baseball con il Catarsi Nuovo Bc Livorno e per il il rugby con il Bellabarba, che hanno salutato la conquista della A2. Ma anche per la pallacanestro, col Basket Livorno a firmare una bella riconferma in quella serie A1 che ha visto anche il suo Nicholas trionfare da primo cecchino (terzo fu Shumpert) del campionato. E per la stessa pallavolo con il Tomei che per la B1 ci riproverà quest’anno.
BOXE: CON TASSI
VERSO IL TRICOLORE
Luca Tassi ha fatto un buon rientro e soprattutto sembra intenzionato a darci dentro. Una certa classe non gli manca e deve solo crederci. Presto il pugilato livornese potrebbe festeggiare un titolo italiano.
JUDO E KARATE:
PREMI A CHI INSEGNA
Tre grandi riconoscimenti. Il judoista Michele Monti di Rosignano che aveva gareggiato alle Olipiadi di Atene È entrato nello staff tecnico della Nazionale. Il maestro Alessandro Fasulo, già capitano della Nazionale di karate È stato scelto per la direzione tecnica del karate di tipo shotokan ed elevato al grado di 8∫ Dan. Daniele Angileri infine È stato proposto ed eletto all’unanimità alla presidenza degli ufficiali di gara.
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06-02-2006 12:55
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