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Ritratto di un "operaio" del parquet

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Rolan Roberts si è giocato tutte le sue carte
Testa rasata, naso schiacciato da pugile, la fame atavica di chi ha sempre visto dal di fuori le luci della Mecca dei canestri e ora che finalmente l'hanno fatto entrare chiede il diritto di cittadinanza e un posto fisso. Rolan Roberts, sbarcato a Livorno per le ultime sette fatiche di campionato al posto dell'infortunato Anagonye, è il classico mezzo pivot (non arriva a due metri) costretto a fare il giramondo per guadagnarsi la pagnotta e un pugno di dollari.

 La carriera di Roberts, 27 anni, moglie che vive a Baltimora insieme alla figlioletta Tearynn di diciannove mesi, è la storia di un operaio specializzato del parquet. L'università in America, poi la vecchia Europa per mettersi alla prova: due squadre diverse in serie B francese, uno scampolo di campionato in Turchia, un salto a Santo Domingo e infine in Australia, a ventidue ore di volo da casa, dove ha vinto il titolo con la canottiera dei Sydney Kings.

"lì che Claudio Crippa, general manager di Basket Livorno (diventata nel frattempo Villaggio Solidago), l'ha scovato su internet, decidendo di tesserarlo per tappare il buco apertosi quando il menisco di ìbig Alî ha fatto crack. Ho poco tempo per dimostrare quanto valgo - dice Rolan Roberts - e lo so benissimo. Ma la serie A italiana è la seconda lega al mondo dopo la NBA. Avete grandi talenti e ottimi americani: una garanzia, la conferma che da voi esiste una certa sicurezza economica. una chance importante per la mia carriera, sette partite in venti giorni. Sono pronto a giocarmi tutte le carte".

 A vederlo potrebbe sembrare il prototipo della forza bruta, invece questo giocatore dalle spalle quadrate e l'andatura felpata è un tipo educato, gentile e riflessivo.

«Adoro gli scacchi, perché è un gioco che richiede cervello, attenzione e intelligenza. Per vincere le pedine si devono muovere in armonia, esattamente come nel basket. Mi distende e al tempo stesso aiuta moltissimo nella concentrazione», dice "RoRo".

Un bisonte che fin dai primi giorni a Livorno ha iniziato a farsi benvolere dai compagni, inserendosi subito in un gruppo meraviglioso
, dove non esistono gelosie e tutti remano veramente dalla stessa parte. Il segreto per stupire l'Italia pur avendo costruito una squadra in totale economia, quella che ha il budget più basso della serie A.

Non ha molta fortuna Rolan Roberts, questo gattone che si muove con più agilità di Anagonye ma sempre pronto a schizzare sui rimbalzi e col senso della stoppata nei cromosomi. Non è un fenomeno, lo sa anche lui, però ha volontà, si applica, non crea problemi.

La chiamata in Italia gli è arrivata nella fase più frenetica della stagione, quando praticamente non esiste il tempo di allenarsi perchÈ si gioca ogni tre giorni. Non avrà il tempo di capire bene i suoi compagni, però darà il massimo. Per guadagnare un pugno di dollari e cercare un posto fisso nello ìspaghetti circuitî. A sette ore di volo da casa, molto meglio delle maratone fatte per andare da Baltimora al paese dei canguri.
Renzo Marmugi


Last modified 28-07-2005 13:01 expired