
Trecento volte...Balleri
Ancora una stagione da protagonista
di Vinicio Saltini
Trecento in A (festeggiate ad Ascoli con una franca vittoria) David Balleri aumenta di grado. Non è più soltanto, insieme a Cristiano Lucarelli, il membro più importante della grande famiglia amaranto, dove si veste di una maglia targata 69, che non rappresenta la nuova goliardata... questa volta a luci rosse, di stampo livornese, ma semplicemente ricorda il suo anno di nascita, appunto 1969 che il 28 di Marzo, vorrà dire anni 38. Ma anche di quel ristrettissimo club ìover quasi quarantaî che in Italia, fino a pochi anni fa sembrava riservato ai soli portieri, in corso questíano due soggetti del calibro di Pagliuca e della rivelazione palermiata Fontana.
"Quasi quaranta", dicevamo. E siamo sicuri che a marzo del 1988 si trasformeranno in ìquaranta e passaî, perché è chiaro che uno che ìpendolizzaî su e gi˘ per la fascia come riesce a fare David, non può assolutamente allíimprovviso fermarsi. Ed anche perchÈ, uno ci nasce, lui dal fisico così asciutto e segaligno c'è nato e allora... pane secco per tutti quei fortunati che giocano a calcio e di anni ne hanno la metà di lui. Tanto più - ce lo ha detto senza mezzi termini - che a dargli il fiato necessario per essere sempre buon protagonista, ci pensa la sua livornesità e, diciamo meglio líorgoglio di indossare la maglia amaranto, che sono líideale per regalargli la vogliamatta che gli si legge sul volto e non fargli sentire i molti sacrifici cui deve sottoporsi uno che alla sua età gioca al calcio e magari deve combattere con gli appuntamenti ravvicinati che neppure il turnover può attutire nella fatica fisica che impongono.
Balleri (fra l'altro il cognome che nel calcio già era stato onorato dal gandissimo "Lupo", suo parente) a quelle che al momento in cui scriviamo sono 303 presenze, ma che saranno sicuramente aumentate quando leggerete queste righe, aggiunge sette gol ed anche una maglia azzurra sfiorata, prima quando era a Parma e poi quando andÚ alla Sampdoria. Cominciò nel Parma, 30 presenze ed 1 gol nel 1993-1994, continuò col Padova (21 ed 1 gol), quindi alla Sampdoria con 116 (in quattro campionati) e 4 gol tutti realizzati nella magica stagione 1995-1996 ed al Lecce (3 campionati, 76 presenze ed 1 gol). Dopodiché, quando in tutto facevano 243, per completare l'opera è arrivato il passaggio al Livorno che, nonostante due gravi infortuni, gli ha permesso líattuale (ma non definitivo) saldo conto!
Altre cifre? Se abbiamo 116 presenze totali in amaranto, ne abbiamo anche 92 in serie B (con 2 reti), 28 in C1, 26 in C2 (con 1 gol), 48 nellíInterregionale (con 1 gol). Laddove, con altre 194 partite giocate si sale davvero, per il numero delle gare ufficiali disputate, a cifre astronomiche: 497 volte in campo con 12 reti!
Ebbene, a questo punto, altro che accusarlo díimprecisione nei cross e di altre piccolezze, tanto meno di borbottare per il suo schieramento in formazione o per una ritardata sostituzione (si sa, a Livorno siamo incontentabili e questo capita soprattutto nei confronti dei "nati in casa") c'è soltanto da inchinarsi a quella che chiaramente è una leggenda controfirmata del nostro calcio. Tanto più che i "cross imprecisi" di Balleri (che sono proprio quelli prediletti da Lucarelli) arrivano il più delle volte dopo sgroppate infinite codotte col massimo della generosità, per andare a chiudere in difesa sullíavversario riuscito a farla franca nei confronti di un compagno.
Non per niente tutti i compagni lo adorano e gli hanno fattoa festa quando credeva di andare semplicemente al ristorante per celebrare la ricorrenza con la moglie e invece li ha trovati lì, tutti schierati anche con le famiglie per cantare, guidati dal rocchettaro Antonio Filippini, i "tanti auguri a te" e ad urlare tre-cen-to, macché, ci mancherebbe... quat-tro-cen-to quat-tro-cen-to. Naturalmente presenze doc!
Trecento in A (festeggiate ad Ascoli con una franca vittoria) David Balleri aumenta di grado. Non è più soltanto, insieme a Cristiano Lucarelli, il membro più importante della grande famiglia amaranto, dove si veste di una maglia targata 69, che non rappresenta la nuova goliardata... questa volta a luci rosse, di stampo livornese, ma semplicemente ricorda il suo anno di nascita, appunto 1969 che il 28 di Marzo, vorrà dire anni 38. Ma anche di quel ristrettissimo club ìover quasi quarantaî che in Italia, fino a pochi anni fa sembrava riservato ai soli portieri, in corso questíano due soggetti del calibro di Pagliuca e della rivelazione palermiata Fontana.
"Quasi quaranta", dicevamo. E siamo sicuri che a marzo del 1988 si trasformeranno in ìquaranta e passaî, perché è chiaro che uno che ìpendolizzaî su e gi˘ per la fascia come riesce a fare David, non può assolutamente allíimprovviso fermarsi. Ed anche perchÈ, uno ci nasce, lui dal fisico così asciutto e segaligno c'è nato e allora... pane secco per tutti quei fortunati che giocano a calcio e di anni ne hanno la metà di lui. Tanto più - ce lo ha detto senza mezzi termini - che a dargli il fiato necessario per essere sempre buon protagonista, ci pensa la sua livornesità e, diciamo meglio líorgoglio di indossare la maglia amaranto, che sono líideale per regalargli la vogliamatta che gli si legge sul volto e non fargli sentire i molti sacrifici cui deve sottoporsi uno che alla sua età gioca al calcio e magari deve combattere con gli appuntamenti ravvicinati che neppure il turnover può attutire nella fatica fisica che impongono.
Balleri (fra l'altro il cognome che nel calcio già era stato onorato dal gandissimo "Lupo", suo parente) a quelle che al momento in cui scriviamo sono 303 presenze, ma che saranno sicuramente aumentate quando leggerete queste righe, aggiunge sette gol ed anche una maglia azzurra sfiorata, prima quando era a Parma e poi quando andÚ alla Sampdoria. Cominciò nel Parma, 30 presenze ed 1 gol nel 1993-1994, continuò col Padova (21 ed 1 gol), quindi alla Sampdoria con 116 (in quattro campionati) e 4 gol tutti realizzati nella magica stagione 1995-1996 ed al Lecce (3 campionati, 76 presenze ed 1 gol). Dopodiché, quando in tutto facevano 243, per completare l'opera è arrivato il passaggio al Livorno che, nonostante due gravi infortuni, gli ha permesso líattuale (ma non definitivo) saldo conto!
Altre cifre? Se abbiamo 116 presenze totali in amaranto, ne abbiamo anche 92 in serie B (con 2 reti), 28 in C1, 26 in C2 (con 1 gol), 48 nellíInterregionale (con 1 gol). Laddove, con altre 194 partite giocate si sale davvero, per il numero delle gare ufficiali disputate, a cifre astronomiche: 497 volte in campo con 12 reti!
Ebbene, a questo punto, altro che accusarlo díimprecisione nei cross e di altre piccolezze, tanto meno di borbottare per il suo schieramento in formazione o per una ritardata sostituzione (si sa, a Livorno siamo incontentabili e questo capita soprattutto nei confronti dei "nati in casa") c'è soltanto da inchinarsi a quella che chiaramente è una leggenda controfirmata del nostro calcio. Tanto più che i "cross imprecisi" di Balleri (che sono proprio quelli prediletti da Lucarelli) arrivano il più delle volte dopo sgroppate infinite codotte col massimo della generosità, per andare a chiudere in difesa sullíavversario riuscito a farla franca nei confronti di un compagno.
Non per niente tutti i compagni lo adorano e gli hanno fattoa festa quando credeva di andare semplicemente al ristorante per celebrare la ricorrenza con la moglie e invece li ha trovati lì, tutti schierati anche con le famiglie per cantare, guidati dal rocchettaro Antonio Filippini, i "tanti auguri a te" e ad urlare tre-cen-to, macché, ci mancherebbe... quat-tro-cen-to quat-tro-cen-to. Naturalmente presenze doc!
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20-11-2006 12:10
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