
Una banca per le piccole e medie imprese
Il presidente della Cassa di Risparmi di Volterra Manghetti: «La banca deve accompagnare l'impresa nelle operazioni estere»
di Gianna Fabbrizi
La volontà di aiutare, coordinare e suggerire nuove strategie alle piccole e medie imprese con ogni mezzo a disposizione, è ciò che è emerso durante l’incontro organizzato dalla Cassa di Risparmio di Volterra Spa il 27 novembre, al Centro Studi Santa Maria dal tema “Piccole e medie imprese e esportazioni, programmi e strategie. In tale contesto, impresari locali e di varie località toscane, hanno avuto modo di interagire con i rappresentanti di vari enti regionali e con l’Onorevole Mauro Agostani, Sottosegretario di Stato al commercio internazionale. Un gremito pubblico ha affollato la sala delle conferenze perché il tema era di grande interesse:” Lo sviluppo dell’economia”. Tutti i relatori che hanno preso la parola e hanno dichiarato il loro impegno per far crescere un’economia che, fino ad ora, ha dato pochi segni di ripresa.
Andrea Cinotti, Assessore all’urbanistica ha rilevato l’importanza dell’iniziativa presa dalla CRV e di come il mercato locale abbia un’estrema necessità di una ripresa concreta. Questo può avvenire anche affacciandosi sul mercato estero. “Perché tutto ciò avvenga, è necessario che anche la Pubblica Amministrazione si impegni. – dice Andrea Cinotti – Fino ad ora ha ecceduto in prudenza e dirigismo. Stiamo lavorando sul nuovo piano regolatore che, ne siamo certi, contribuirà allo sviluppo dell’economia, non solo dell’alabastro ma anche dell’artigianato e dell’industria.”
Anche il Presidente Dot. Edoardo Mangano, ha voluto esprime l’impegno della Fondazione CRV all’incremento dell’economia locale con l’acquisto dell’immobile del Cento Studi Santa Maria e, degli annessi locali che verranno impiegati per allestire un museo d’arte che ospiterà mostre permanenti e temporanee.
Il Presidente della CRV, Dot. Giovanni Manghetti ha chiarito come, le imprese commerciali siano “l’ossatura della nostra economia.” Per proporsi sul mercato estero, hanno un estremo bisogno di essere affiancate in tutte quelle operazioni che richiedono una professionalità del settore. “La banca deve accompagnare l’imprenditore nelle difficili operazioni estere. – dice Manghetti - Inoltre, sta cambiando la figura del bancario che esce dal proprio ufficio e va ad offrire la sua professionalità al cliente, direttamente nelle aziende.” Un ulteriore contributo che dà la CRV, è l’apertura di un canale diretto tra le altre banche ed i clienti, denominato “Frontier”. Un indirizzo e-mail frontier@crvolterra.it al quale poter scrivere e ricevere risposte da parte degli operatori specializzati del Servizio Estero della CRV. La Banca, una volta più che mai proiettata verso l’apertura ai mercati ester, ha avviato una collaborazione con una delle maggiori banche cinesi.
“Sappiamo dove sono le imprese, ma i politici non lo sanno.” Esordisce così Cesare de Pascalis, presente all’evento in veste di vice Presidente Nazionale delle piccole industrie. “I politici non sanno dare risposte su dove il paese produttore, deve andare a proporsi. Si, ci sono segnali di ripresa dell’economia, ma non sono incoraggianti. – continua – Si deve fare di più e creare un sistema politico più vicino alle imprese che si danno da fare, sono vive, ma da sole non ce la fanno. C’è un chiaro bisogno di rinnovamento. Le aziende non possono assumere personale e, con pochi operai perdono di credibilità sul mercato estero. Io ritengo che sia necessario appoggiarsi alla nostra banca di fiducia per poter affrontare il mercato estero. Ma non solo. Dobbiamo chiedere al “Governo” un maggiore supporto per l’esportazione all’estero. Dall’altro lato si deve mettere da parte l’individualismo ed essere una squadra per poter agire al meglio in forma compatta.”
De Pascalis ha evidenziato l’importanza del marchio “Made in Italy”, di come sia apprezzato in tutto il mondo e, dell’inconsapevolezza del suo valore da parte delle imprese italiane che non lo sfruttano.”Un’altra cosa importante che manca nelle aziende è la professionalità del personale. – continua - L’alta professionalità degli operai è un valore aggiunto che deve avere la fabbrica per presentarsi sui mercati internazionali.”
Ha rimarcato lo stesso concetto Andrea Piccaluga, direttore del SIAF, la scuola di alta formazione inaugurata da poco a Volterra. “L’alta formazione è importante in tutti i settori. – dice Piccaluga – Il problema è che, nonostante i prezzi concorrenziali che fa il nostro istituto, gli imprenditori non vogliono investire parte del loro tempo e di quello dei loro dipendenti per super perfezionarsi.”
L’Istituto per il Commercio estero, rappresentato dal Dot. Francesco Montanini ha offerto il suo operato in favore degli imprenditori e delle loro aziende. “Si deve rivalutare l’alabastro e le altre risorse del territorio e programmare nuovi incontri come questo. – dice Montanini - Sono importanti i programmi promozionali a livello nazionale, individuare i marchi strategici e avere la forza di cambiare quando un’operazione non funziona. Tutto questo è possibile solo se si conosce il mercato. Le piccole e medie imprese devono coalizzarsi per poter essere un’unica vera forza.” Montanini ha ribadito l’importanza della professionalità nelle aziende ed ha parlato di come con Toscana Promozione (l’agenzia di promozione economica della Toscana), abbiano organizzato dei corsi denominati “Comunicazione Multiculturale” necessari per capire gli usi e i costumi degli altri paesi e individuare il giusto canale per fare un “business” con l’estero. Ha parlato dello sforzo che l’Ente sta facendo e che continuerà a fare, nell’affiancare gli imprenditori per avviarli al mercato estero e farli crescere.
Di seguito il Dot. Roberto Pucci, in veste di direttore di Toscana Promozioni, l’ente voluto dalla Regione Toscana, Unioncamere Toscana, ICE e ENIT, ha voluto soffermarsi sul problema della frammentazione del commercio, del turismo e dell’agricoltura. “Essere piccoli non va bene per il mercato straniero. – afferma Pucci – Il sistema toscano è veramente complicato e segmentato e, ogni segmento ha bisogno di essere rappresentato.” E qui la funzione di Toscana Promozione che gestisce un capitale di 20 milioni di euro con un organico giovane, bilingue o trilingue. Possiede agenzie in Inghilterra, in Germania e in America. Ne deriva una fitta rete di promozione che arriva in diversi mercati mondiali. “Si deve imparare dagli altri, guardare oltre il nostro confine. In Germania e in altri paesi, – continua – fanno catene di approvvigionamento, si coalizzano.” Pucci si è rivolto all’Onorevole per fare una richiesta specifica:”Lo Stato Italiano deve lavorare affinché mercati come quello cinese, tolgano le tasse doganali per i nostri prodotti che andiamo ad importare nel loro paese.” Inoltre, Pucci ha fatto sapere che il piano promozionale del 2007 di Toscana Promozione, non è ancora chiuso e che gli imprenditori possono ancora usufruire di tale servizio che, dice Pucci:” E’ totalmente gratuito.”
Come avevamo già detto, è stata data voce anche agli imprenditori della zona che hanno voluto far conoscere la loro esperienza nel mercato estero e le varie difficoltà che hanno incontrato.
Andrea Mazzei, in rappresentanza della ditta Edra SPA di Perignano, ha messo in evidenza i problemi che ha incontrato con la Guardia di Finanza per una donazione di un divano al museo di Arte Moderna di New York. La donazione del particolare oggetto ha portato i generosi artigiani a pagare una multa per una tassa che credevano di non dover pagare. Mazzei si è rivolto al Sottosegretario di Satato, chiedendogli una maggiore attenzione da parte di certi organi. “Loro hanno fatto solo il proprio lavoro, - racconta Mazzei – ma ci vorrebbe un po’ più di elasticità e una veduta più allargata delle situazioni.” Inoltre, ha fatto presente che dall’aeroporto di Pisa non ci sono voli diretti per certe capitali industriali e quindi è un disagio in più che si somma agli altri.
Altri imprenditori si sono alternati, Enrico Chierici per ALTAIR l’industria chimica di Saline di Volterra, i produttori della pasta Martelli di Lari. Piero Fiumi per Rossi Alabastri, ha fatto risaltare il problema del costo della mano d’opera italiana rispetto a quella dei paesi orientali che, incide notevolmente sul prezzo del prodotto. La ditta Solera di Fucecchio rappresentata da Riccardo Palatresi che ne è il titolare, si è lamentato della burocrazia italiana, di come sia pesante e piena di intoppi, di come complica operazioni che dovrebbero essere più snelle per il mercato dell’esportazione. Si sono avvicendati sul palco anche il rappresentante dell’azienda HI-TEK SRL di Capannori (LU) e l’ingegner Paolino Bacci titolare dell’azienda omonima che produce macchine utensili per la lavorazione del legno. Bacci, ha messo a conoscenza della platea, le varie difficoltà incontrate per affrontare il mercato cinese. Ha affermato che non si deve aver paura del mercato orientale ma lo si deve affrontare per avviarci un commercio. Il sottosegrtario Mauro Agostini che ha preso la parola per ultimo. ”Non si deve aver paura del mercato Cinese ma lo si deve considerare come un’opportunità. – afferma Agostani - In Italia, negli ultimi cinque anni, c’è stato uno sconvolgimento del mercato, ma tale sconvolgimento non si fermerà più. L’economia va veloce e noi dobbiamo essere in grado di starle dietro. Essere sempre all’avanguardia con la tecnologia, le produzioni e le promozioni. Offrire prodotti di qualità e con marchi certificati. Sia lo Stato che il sistema bancario devono fare la loro parte. Le banche devono essere gestite con concetti imprenditoriali.”
di Gianna Fabbrizi
La volontà di aiutare, coordinare e suggerire nuove strategie alle piccole e medie imprese con ogni mezzo a disposizione, è ciò che è emerso durante l’incontro organizzato dalla Cassa di Risparmio di Volterra Spa il 27 novembre, al Centro Studi Santa Maria dal tema “Piccole e medie imprese e esportazioni, programmi e strategie. In tale contesto, impresari locali e di varie località toscane, hanno avuto modo di interagire con i rappresentanti di vari enti regionali e con l’Onorevole Mauro Agostani, Sottosegretario di Stato al commercio internazionale. Un gremito pubblico ha affollato la sala delle conferenze perché il tema era di grande interesse:” Lo sviluppo dell’economia”. Tutti i relatori che hanno preso la parola e hanno dichiarato il loro impegno per far crescere un’economia che, fino ad ora, ha dato pochi segni di ripresa.
Andrea Cinotti, Assessore all’urbanistica ha rilevato l’importanza dell’iniziativa presa dalla CRV e di come il mercato locale abbia un’estrema necessità di una ripresa concreta. Questo può avvenire anche affacciandosi sul mercato estero. “Perché tutto ciò avvenga, è necessario che anche la Pubblica Amministrazione si impegni. – dice Andrea Cinotti – Fino ad ora ha ecceduto in prudenza e dirigismo. Stiamo lavorando sul nuovo piano regolatore che, ne siamo certi, contribuirà allo sviluppo dell’economia, non solo dell’alabastro ma anche dell’artigianato e dell’industria.”
Anche il Presidente Dot. Edoardo Mangano, ha voluto esprime l’impegno della Fondazione CRV all’incremento dell’economia locale con l’acquisto dell’immobile del Cento Studi Santa Maria e, degli annessi locali che verranno impiegati per allestire un museo d’arte che ospiterà mostre permanenti e temporanee.
Il Presidente della CRV, Dot. Giovanni Manghetti ha chiarito come, le imprese commerciali siano “l’ossatura della nostra economia.” Per proporsi sul mercato estero, hanno un estremo bisogno di essere affiancate in tutte quelle operazioni che richiedono una professionalità del settore. “La banca deve accompagnare l’imprenditore nelle difficili operazioni estere. – dice Manghetti - Inoltre, sta cambiando la figura del bancario che esce dal proprio ufficio e va ad offrire la sua professionalità al cliente, direttamente nelle aziende.” Un ulteriore contributo che dà la CRV, è l’apertura di un canale diretto tra le altre banche ed i clienti, denominato “Frontier”. Un indirizzo e-mail frontier@crvolterra.it al quale poter scrivere e ricevere risposte da parte degli operatori specializzati del Servizio Estero della CRV. La Banca, una volta più che mai proiettata verso l’apertura ai mercati ester, ha avviato una collaborazione con una delle maggiori banche cinesi.
“Sappiamo dove sono le imprese, ma i politici non lo sanno.” Esordisce così Cesare de Pascalis, presente all’evento in veste di vice Presidente Nazionale delle piccole industrie. “I politici non sanno dare risposte su dove il paese produttore, deve andare a proporsi. Si, ci sono segnali di ripresa dell’economia, ma non sono incoraggianti. – continua – Si deve fare di più e creare un sistema politico più vicino alle imprese che si danno da fare, sono vive, ma da sole non ce la fanno. C’è un chiaro bisogno di rinnovamento. Le aziende non possono assumere personale e, con pochi operai perdono di credibilità sul mercato estero. Io ritengo che sia necessario appoggiarsi alla nostra banca di fiducia per poter affrontare il mercato estero. Ma non solo. Dobbiamo chiedere al “Governo” un maggiore supporto per l’esportazione all’estero. Dall’altro lato si deve mettere da parte l’individualismo ed essere una squadra per poter agire al meglio in forma compatta.”
De Pascalis ha evidenziato l’importanza del marchio “Made in Italy”, di come sia apprezzato in tutto il mondo e, dell’inconsapevolezza del suo valore da parte delle imprese italiane che non lo sfruttano.”Un’altra cosa importante che manca nelle aziende è la professionalità del personale. – continua - L’alta professionalità degli operai è un valore aggiunto che deve avere la fabbrica per presentarsi sui mercati internazionali.”
Ha rimarcato lo stesso concetto Andrea Piccaluga, direttore del SIAF, la scuola di alta formazione inaugurata da poco a Volterra. “L’alta formazione è importante in tutti i settori. – dice Piccaluga – Il problema è che, nonostante i prezzi concorrenziali che fa il nostro istituto, gli imprenditori non vogliono investire parte del loro tempo e di quello dei loro dipendenti per super perfezionarsi.”
L’Istituto per il Commercio estero, rappresentato dal Dot. Francesco Montanini ha offerto il suo operato in favore degli imprenditori e delle loro aziende. “Si deve rivalutare l’alabastro e le altre risorse del territorio e programmare nuovi incontri come questo. – dice Montanini - Sono importanti i programmi promozionali a livello nazionale, individuare i marchi strategici e avere la forza di cambiare quando un’operazione non funziona. Tutto questo è possibile solo se si conosce il mercato. Le piccole e medie imprese devono coalizzarsi per poter essere un’unica vera forza.” Montanini ha ribadito l’importanza della professionalità nelle aziende ed ha parlato di come con Toscana Promozione (l’agenzia di promozione economica della Toscana), abbiano organizzato dei corsi denominati “Comunicazione Multiculturale” necessari per capire gli usi e i costumi degli altri paesi e individuare il giusto canale per fare un “business” con l’estero. Ha parlato dello sforzo che l’Ente sta facendo e che continuerà a fare, nell’affiancare gli imprenditori per avviarli al mercato estero e farli crescere.
Di seguito il Dot. Roberto Pucci, in veste di direttore di Toscana Promozioni, l’ente voluto dalla Regione Toscana, Unioncamere Toscana, ICE e ENIT, ha voluto soffermarsi sul problema della frammentazione del commercio, del turismo e dell’agricoltura. “Essere piccoli non va bene per il mercato straniero. – afferma Pucci – Il sistema toscano è veramente complicato e segmentato e, ogni segmento ha bisogno di essere rappresentato.” E qui la funzione di Toscana Promozione che gestisce un capitale di 20 milioni di euro con un organico giovane, bilingue o trilingue. Possiede agenzie in Inghilterra, in Germania e in America. Ne deriva una fitta rete di promozione che arriva in diversi mercati mondiali. “Si deve imparare dagli altri, guardare oltre il nostro confine. In Germania e in altri paesi, – continua – fanno catene di approvvigionamento, si coalizzano.” Pucci si è rivolto all’Onorevole per fare una richiesta specifica:”Lo Stato Italiano deve lavorare affinché mercati come quello cinese, tolgano le tasse doganali per i nostri prodotti che andiamo ad importare nel loro paese.” Inoltre, Pucci ha fatto sapere che il piano promozionale del 2007 di Toscana Promozione, non è ancora chiuso e che gli imprenditori possono ancora usufruire di tale servizio che, dice Pucci:” E’ totalmente gratuito.”
Come avevamo già detto, è stata data voce anche agli imprenditori della zona che hanno voluto far conoscere la loro esperienza nel mercato estero e le varie difficoltà che hanno incontrato.
Andrea Mazzei, in rappresentanza della ditta Edra SPA di Perignano, ha messo in evidenza i problemi che ha incontrato con la Guardia di Finanza per una donazione di un divano al museo di Arte Moderna di New York. La donazione del particolare oggetto ha portato i generosi artigiani a pagare una multa per una tassa che credevano di non dover pagare. Mazzei si è rivolto al Sottosegretario di Satato, chiedendogli una maggiore attenzione da parte di certi organi. “Loro hanno fatto solo il proprio lavoro, - racconta Mazzei – ma ci vorrebbe un po’ più di elasticità e una veduta più allargata delle situazioni.” Inoltre, ha fatto presente che dall’aeroporto di Pisa non ci sono voli diretti per certe capitali industriali e quindi è un disagio in più che si somma agli altri.
Altri imprenditori si sono alternati, Enrico Chierici per ALTAIR l’industria chimica di Saline di Volterra, i produttori della pasta Martelli di Lari. Piero Fiumi per Rossi Alabastri, ha fatto risaltare il problema del costo della mano d’opera italiana rispetto a quella dei paesi orientali che, incide notevolmente sul prezzo del prodotto. La ditta Solera di Fucecchio rappresentata da Riccardo Palatresi che ne è il titolare, si è lamentato della burocrazia italiana, di come sia pesante e piena di intoppi, di come complica operazioni che dovrebbero essere più snelle per il mercato dell’esportazione. Si sono avvicendati sul palco anche il rappresentante dell’azienda HI-TEK SRL di Capannori (LU) e l’ingegner Paolino Bacci titolare dell’azienda omonima che produce macchine utensili per la lavorazione del legno. Bacci, ha messo a conoscenza della platea, le varie difficoltà incontrate per affrontare il mercato cinese. Ha affermato che non si deve aver paura del mercato orientale ma lo si deve affrontare per avviarci un commercio. Il sottosegrtario Mauro Agostini che ha preso la parola per ultimo. ”Non si deve aver paura del mercato Cinese ma lo si deve considerare come un’opportunità. – afferma Agostani - In Italia, negli ultimi cinque anni, c’è stato uno sconvolgimento del mercato, ma tale sconvolgimento non si fermerà più. L’economia va veloce e noi dobbiamo essere in grado di starle dietro. Essere sempre all’avanguardia con la tecnologia, le produzioni e le promozioni. Offrire prodotti di qualità e con marchi certificati. Sia lo Stato che il sistema bancario devono fare la loro parte. Le banche devono essere gestite con concetti imprenditoriali.”
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15-01-2007 09:17
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