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Il Pierino e il lupo di Igor Protti

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Alla Sala Spettacolo di Collesalvetti un grande successo per il campione sportivo
di Claudia Gazineo

Sempre protagonista e capace di comunicare emozioni. Igor Protti, il campione dalle mille risorse, è riuscito a fare il tutto esaurito anche a teatro. Un modo insolito per un calciatore di tornare sotto i riflettori. Ma soprattutto una prova difficile affrontata, come di consueto, con rigore, personalità e disciplina. Alla Sala Spettacolo di Collesalvetti, davanti a un pubblico incuriosito e attento, Igor è stato impegnato nel ruolo di voce narrante di "Pierino e il lupo", la celebre fiaba musicale di Sergej Prokoviev per un narratore ed orchestra. Molti grandi artisti hanno prestato la propria voce per raccontarla, da Eduardo De Filippo a Roberto Benigni, da Paolo Villaggio a Gigi Proietti, e a Collesalvetti Novello Novelli e Elio delle Storie Tese Adesso la favola ha una nuova versione, con la voce di un bomber dall'accento romagnolo prestato al teatro, l'accompagnamento dell'orchestra Clara Schumann e la direzione del maestro Mario Menicagli. E visto il successo, già si pensa a una replica per le scuole. Da citare anche l’originalità del manifesto, realizzato da Fabrizio Ott (grafica) e Fabrizio Amorebianco (disegno). Abbiamo incontrato Igor prima del debutto.
Come ti senti?
«Mi chiedo perché ho detto sì… Sono emozionato, forse più della prima volta che sono sceso in campo da professionista. Sono abituato a giocare davanti a migliaia di persone, ma se penso al momento di andare in scena, sento la tensione che sale. Penso sia normale, spero di riuscire a controllarla».
Com’è nata l’iniziativa?
«Da un’idea di Mario Menicagli, che è un amico e che mi aveva già dedicato una canzone. Quando me l’ha proposto gli ho risposto subito di no. Poi Mario ha insistito, mi ha prestato il cd di Benigni e ci ho ripensato. Ma a convincermi è stata soprattutto la bontà dell'iniziativa, nata per raccogliere fondi per realizzare una scuola in Angola».
Intanto è stato annunciato l’arrivo di un riconoscimento ufficiale da parte dell’Unicef…
«Posso solo dire che sono orgoglioso. Sono molto legato all’associazione perché si occupa di bambini. Ho un grande amore per loro e trovo indecente che ci siano bambini che muoiono di fame».
Verrà qualcuno in particolare a vederti?
«Forse. Ma tanto sul palco si è soli. Si pensa a tutto tranne alle persone che sono in sala».
Chi c’era, ci informa che sei sempre stato molto professionale nella preparazione dello spettacolo: preciso, attento e rigoroso.
«Ci ho messo tutto l’impegno e ho cercato di seguire le indicazioni dei professionisti. E’ un’avventura che mi ha conquistato».
Cosa è cambiato rispetto alla prima prova?
«C’è sempre stato un senso di ironia. Ora sto entrando di più nella serietà della parte. So che c’è bisogno della massima attenzione e che devo fare del mio meglio».
Certo, un debutto di venerdì 17… Non sei superstizioso?
«Ci ho pensato. E infatti l’ho detto anche a Mario. Ma era solo per fare una battuta, nella mia vita non è mai stata una data particolarmente nefasta».
Non hai neanche un amuleto?
«Nessuno. Credo che la fortuna si debba cercare dando il meglio di sé».
Se dovessi fare un primo bilancio?
«Finora è stato divertente. Ora bisogna essere seri».
Ti manca il calcio?
«Un po’ di nostalgia c’è, ma è stata una decisione maturata nel tempo».
E allo stadio?
«E’ il posto dove la nostalgia aumenta. Per questo non vengo molto volentieri. Sabato forse ci sarò, per Livorno-Juventus la mia ultima partita».
Lo sai che il pubblico ti dedica sempre un coro per salutarti?
«Lo so, ho visto tutte le partite in tv. E’ un regalo che i tifosi mi fanno sempre e che testimonia un affetto reciproco. E’ il mio più grosso risultato, non come calciatore ma come persona».





Cosa hanno in comune il bomber Igor Protti, il conduttore Gianfranco Funari e l’attore Lando Buzzanca?
Una partecipazione da vip nel cartellone della “Clara Schumann”. A rompere il ghiaccio della nuova edizione di “Eventi 2006 è stato Ubaldo Pantani, il Bettarini ed il Buffon della banda della Gialappa’s, che ha portato in scena una Turandot molto particolare. La rivelazione tv ha passato poi il testimone a Igor Protti, al suo debutto assoluto sul palcoscenico per una serata a favore dell’Unicef. Ma ci sono anche altri personaggi nel programma di spettacoli della Clara Schumann. Per esempio Gianfranco Funari, che il 1 aprile proporrà un suo personalissimo Falstaff di Giuseppe Verdi e Lando Buzzanca che chiuderà la rassegna (11 maggio) con il Don Giovanni di Mozart. In mezzo, altri appuntamenti di grande livello, come lo Stabat Mater di Pergolesi firmato dall’etoile della danza Marco Pierin, con la partecipazione straordinaria di Elena Croce. Il 31 marzo è in programma un omaggio al grande Domenico Modugno (coproduzione Chitarra&Oltre - Clara Schumann – ToscanaJazzFestival), che porterà in scena alcuni dei brani-cult dell’indimenticabile cantante, dalla sua produzione più giovanile fino ai successi di respiro internazionale. In cartellone anche tre appuntamenti con la danza coordinati dal maestro Alessandro Brigonzetti: tre “pillole” di balletto per tre compagnie che proporranno repertori classici e meno classici per portare al pubblico l’arte del corpo come forma di poesia e comunicazione. Il primo appuntamento è il 20 aprile con l’Opus Ballet che proporrà una rappresentazione liberamente ispirata a “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint Exupèry, il 27 aprile i primi ballerini dell’Opera di Roma diretta da Carla Fracci presenteranno una rassegna dei più celebri “pas de deux” e il 4 maggio sarà la volta della Compagnia di Balletto di Livorno che porterà in scena lo spettacolo intitolato “Rosso”. La stagione è stata presentata alla Sala Spettacolo di Collesalvetti dal direttore artistico della Schumann, Mario Menicagli e dalla presidente Nicla Capua. Presente anche il sindaco Nicola Nista che ha ricordato gli investimenti che l’amministrazione riserva alla cultura. Ma la Schumann è promotrice anche di altre importanti iniziative. A febbraio e marzo alla Sala Spettacolo di Collesalvetti è andata in scena la seconda edizione della rassegna “Domeniche alla sala” spettacoli di vario genere musicale, con la partecipazione di compagnie di danza, artisti emergenti e gruppi cameristici e corali. Un concerto di Antonella Ruggiero, Maurizio Colonna e Frank Gambale, ha aperto inoltre, il 9 febbraio, l’ottava edizione del festival “Chitarra & Oltre”. Nata come manifestazione dedicata al mondo della chitarra, la rassegna ha esplorato nuovi orizzonti musicali e strumentali per diventare un festival senza limiti di generi e di stili Affermati musicisti e giovani talenti emergenti si esibiscono nell’occasione nei teatri di Collesalvetti, Pisa, Carrara, Cecina, Rosignano con un repertorio di musica classica, jazz, etnica.

Last modified 06-04-2006 11:10 expired