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Promuovere per crescere

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Intervista al vicesindaco con delega al turismo di Casciana, Cinzia Romiti
Destinazione Valdera : un imperativo, un’obiettivo da raggiungere. E’ il progetto dei dodici comuni che hanno voglia di affermarsi come territorio in cerca di turisti. Un turismo attento, di “nicchia”, che ama l’arte, vuole strutture specializzate in trattamenti benessere. Ricerca un territorio incontaminato, a pochi passi dal mare e dalle città d’arte. In estate è uscito il primo calendario degli eventi in Valdera, primo passo concreto di questa iniziativa più ampia. Facciamo il punto della situazione con il vicesindaco e assessore al turismo del Comune di Casciana Terme, Cinzia Romiti. A che punto siamo con il progetto Destinazione Valdera? Intanto i dodici comuni hanno definito le aree di intervento su cui agire. E poi continua l’impegno per la promozione del territorio e va avanti il dialogo tra le amministrazioni e l’Apt di Pisa, che ha un nuovo presidente, e la provincia di Pisa. Alcune competenze in materia di promozione del territorio appartengono a questi enti e i comuni, portando avanti il dialogo, possono trovare voce in capitolo e dare spunti importanti. L’obiettivo della promozione della Valdera come territorio che offre molto in chiave turistica è ampiamente condiviso. E poi continuano le procedure di adesione dei comuni al consorzio Turistico della Valdicecina e di Volterra. Sei comuni sono già dentro il consorzio, gli altri sei hanno iniziato le procedure per entrare. Due di questi ultimi – Lari e Chianni - hanno già deliberato in consiglio comunale ,all’unanimità, l’entrata nel consorzio. Il punto di forza del Consorzio è che vi aderiscono soprattutto gli operatori privati, gli enti locali vi partecipano al massimo per un 25%. Gli operatori provati sono in grado di fare la differenza e dare qualità a ogni iniziativa di promozione turistica. Insomma, si va avanti a piccoli passi ma l’importante è che si continui a procedere. Dunque conta spingere sulla leva della promozione, a cosa altro state pensando? Pensiamo a investire sulla promozione, innanzi tutto. E poi puntiamo sulla qualità delle strutture turistiche, e vogliamo incentivare anche la formazione. Per questo motivo dalla fine ottobre la provincia presenterà dei bandi per finanziare i corsi di formazione da far fare a agenzie specializzate. I corsi dovranno formare gli operatori turistici che già operano sul territorio e quelli che entreranno in questo mercato. Noi partecipiamo attraverso l’agenzia formativa dell’ufficio comune della Valdera, presentiamo un progetto formativo specifico. Occorre sollecitare gli operatori turistici, le aziende coinvolte nel turismo, i produttori tipici che in Valdera sono tanti e sono una ricchezza della nostra zona. Casciana si è ritagliata un ruolo da Comune capofila, come è capitato? Tutto è iniziato più di un anno fa. Casciana traina il gruppo dei dodici perché per interloquire con la Provincia di Pisa e stilare il piano triennale per la promozione e lo sviluppo del territorio, serviva un comune che avesse più esperienza degli altri nel settore del turismo. Casciana da sempre vive di turismo, il criterio di scelta è stato quello della quantità delle presenze turistiche. Casciana Terme ha più esperienza di turismo per via delle Terme. Ma il turista delle terme non può né deve stare solo a Casciana, viene qui e poi è giusto che trovi un intero territorio a disposizione. Vogliamo collocare Casciana Terme al centro di un territorio più vasto. Le terme devono essere al servizio di tutto il territorio. C’è un Comune che ci crede meno degli altri in questo progetto? Tra amministratori ci siamo dati una regola: ciascuno partecipa alle iniziative degli altri. Ovviamente, compatibilmente con gli impegni di ciascuno. E per ora vedo una partecipazione ben distribuita degli uni alle manifestazioni degli altri. Certo che un comune piccolo come Lajatico, dove gli amministratori sono pochi e il lavoro è comunque tanto, ce la fa meno degli altri a partecipare sempre. Ma per ora non vedo delle sfaldature nella partecipazione, vedo condivisione e la volontà di condividere sempre di più. L’ultimo passaggio è stato la presentazione di una guida della Valdera. Uno strumento in più e un’occasione per conoscere un po’ meglio questa fetta di provincia. La guida è una iniziativa che è nata insieme alla mostra sul Caravaggismo, che è rimasta a Pontedera per un bel po’ di mesi quest’anno. Entrambe le iniziative sono state curate da Felici editore. In occasione della mostra sono stati ideati degli itinerari in Valdera e sono stati riversati dentro la guida della Felici. E’ un’opera ricca, curata da veri esperti del settore. C’è una bella descrizione del territorio da diversi punti di vista. Compresa la gastronomia, i ristoranti e le strutture ricettive. Un’altra ricchezza del territorio sono le aziende che hanno produzioni tipiche. Nella guida vengono descritte accuratamente. E’ notizia di questi giorni che gli indici sul turismo in Toscana, per l’estate 2005, sono in lieve incremento. Ma pare che i turisti, i tedeschi soprattutto, stiano abbandonando la Toscana in favore di altre regioni italiane, meno care. Come può la Valdera riuscire a mettere sul piatto un’offerta competitiva? Intanto i prezzi in Valdera non sono quelli del Chianti. E poi credo che la Valdera possa essere competitiva offrendo strutture per il turista che cerca il benessere, la cultura, il panorama da ammirare. Penso alle terme, alla natura, al territorio intatto. La Valdera ha molto da dare, è un posto invidiabile. Bisogna lavorare non tanto per abbassare i prezzi, perché così si rischia di mettere in ginocchio le aziende, ma per alzare la qualità. Per questo investiamo sulla formazione. Poi comunque non puntiamo a un turismo di massa ma a un turismo contenuto, come diciamo sempre “sostenibile”. Puntare a collaborare con gli operatori privati, è questa la formula vincente

Last modified 14-11-2005 10:30