Skip to content
You are here: Home » Provincia » Un'estate piena di sorprese
attualita

Non ci sono documenti pubblicati.

provincia

Non ci sono documenti pubblicati.

cultura

Non ci sono documenti pubblicati.

rubriche

Non ci sono documenti pubblicati.

 

Un'estate piena di sorprese

Document Actions
A Bibbona, l'assessore Stefano Marmugi punta sul recupero del Forte e su altre iniziative per interessare ragazzi ed adulti
Stefano Marmugi, assessore alla cultura del Comune di Bibbona, fa il punto e anticipa le iniziative in programma da Pasqua in poi. Da giugno dell’anno scorso sono passati otto mesi e, dopo aver ricomposto il quadro degli appuntamenti svolti, Marmugi si è dedicato ai nuovi progetti.

A partire dalle elezioni americane che, in contemporanea con quelle di oltreoceano, hanno catturato in ottobre l’interesse trasversale del pubblico dando la possibilità di discutere attorno ai temi di politica internazionale. Il 2005, intanto, porta con sé piacevoli novità .

“Tra queste, la possibilità di organizzare mostre, riconfermare il cartellone di ‘Primavera e musica’, concedere contributi al Lamb – il laboratorio artistico e musicale bibbonese – per diffondere sempre di più cultura musicale in Italia e all’estero, dare impulso al gemellaggio con Martillac con lo scambio in programma a maggio tra le classi quinte elementari grazie a un progetto presentato di recente all’Ue”, spiega.

 Questo per cominciare, perché nel programma, che si apre con gli appuntamenti di Pasqua, rientra il potenziamento della biblioteca comunale, ad oggi gestita da volontarie alle quali va il ringraziamento dell’amministrazione.

Ma l’obiettivo è potenziarne i servizi, creare un luogo di socializzazione coinvolgendo sempre di più le scuole. “Sugli scaffali ci sono tanti libri, il mio è un invito esplicito alla lettura, che apre la mente e aiuta il formarsi di una coscienza più critica.

Ma, allo stesso tempo, lavorerò sull’archivio storico – gestito in collaborazione con la coop microstoria – per valorizzarne sia i documenti che compongono la storia della nostra comunità sia le pubblicazioni. In passato, grazie all’impegno dell’assessore Amelia Montorzi, c’è stata la riorganizzazione: perciò voglio proseguire su questa strada, regalando altra visibilità all’archivio e ai suoi contenuti, cercando di valorizzare il periodo medievale ed etrusco che sono ancora poco conosciuti”, prosegue Marmugi.

E per l’estate? In queste settimane l’assessore valuterà insieme al sindaco Fiorella Marini e alla giunta quali appuntamenti proporre. Non ci sono solo quattro o cinque mesi da coprire, dedicando ai turisti italiani e stranieri varie iniziative: l’obiettivo è allungare la stagione, quindi cominciare a Pasqua per arrivare almeno all’autunno inoltrato.

 Per questo dovrà essere svolto un lavoro di concerto con l’assessore al turismo Claudio Galassi per realizzare le iniziative culturali che contribuiscano alla destagionalizzazione.

 Al centro del programma sta il recupero del primo piano del Forte a Marina, che l’amministrazione ha voluto per valorizzarne il patrimonio storico. Il taglio del nastro è previsto per l’estate. “Alla fine dell’intervento avremo a disposizione uno spazio espositivo capace di ospitare mostre e rassegne. Pittura e fotografia, dunque, potrebbero trovarvi sede, così come altre forme d’arte”, conclude l’assessore.

Il progetto di restauro e di recupero del piano terra del Forte di Bibbona è pronto. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è inaugurarlo in estate e utilizzarlo per mostre, rassegne e appuntamenti culturali. A comporre la relazione, lo studio tecnico “Akens” di Cecina con l’architetto Massimo Argelassi.

 L’edificio ha valore storico e fu costruito nel 1786: quattro anni dopo, nel 1790, fu posta l’ultima pietra e l’opera fu conclusa.
La pianta è rettangolare con addossata fortificazione lato mare, mentre la copertura è a padiglione con travi di legno e presenta una piccola torre coperta a terrazza.

I lavori prevedono in sostanza la riorganizzazione degli spazi interni per ricavare sale polivalenti che possano ospitare esposizioni e convegni. L’ingresso principale è previsto sulla parte sud, con le aperture lato est e la facciata dove c’è la scala di accesso ai piani superiori che saranno utilizzate invece come uscite di emergenza.

La finalità è un intervento che riporti il più possibile il Forte al suo stato originale.
Per quanto riguarda gli impianti, saranno rifatti con nuove luci, riscaldamento e sistema di rilevazione incendi. Infine, all’esterno sarà costruito un percorso in legno per facilitare l’accesso.

L’investimento del Comune è pari a circa 150 mila euro.

Un po’ di storia.

Grazie ai documenti presenti nell’archivio storico comunale, curato dalla cooperativa microstoria, è facile avere il quadro preciso, a partire dalla costruzione dell’immobile, voluta come difesa dalle incursioni dei barbareschi e come presidio per ostacolare il contrabbando.

A fare da sfondo ci sono le scelte di Pietro Leopoldo che, oltre a rendere molto più moderno il sistema militare, volle l’immobile per avere, quale positiva conseguenza, lo sviluppo di insediamenti abitativi nelle immediate vicinanze e il risanamento del territorio.

 Tra le curiosità, l’ufficio sanitario del Forte che, dal 1832 al ’68, si occupa di registrare gli approdi e le partenze dallo scalo bibbonese e stabilisce turni di guardia lungo tutto il litorale.

Dell’ufficio si trova traccia nel fondo documentario dell’archivio. Nei “Giornali del Servizio Sanitario” si parla di ordinanze per la previsione di epidemie, di avvenimenti politici internazionali come per esempio la presentazione del modello di bandiera “belgia” da esibire nei porti, di libri per informare sulla qualità dei bastimenti e sull’età dell’equipaggio e sulla nazione di appartenenza, sulla regolarità dei documenti esibiti, sulle operazioni di commercio svolte a bordo e sugli oneri fiscali relativi.


Così è registrato, l’11 giugno 1842, il Gozzo di San Giuseppe di Tavolara giunto vuoto per imbarcare due casse di cristalli in lastre e altra mercanzia.
L’ufficio teneva inoltre corrispondenza con gli organi competenti in materia di sanità del porto di Livorno per prevenire il diffondersi di epidemie.

 “Il recupero del piano terra del Forte è importante. L’obiettivo è la rivisitazione degli spazi per dare loro valore non solo dal punto di vista storico, ma anche culturale e renderlo fruibile ai cittadini e ai turisti”, ha spiegato il sindaco Fiorella Marini. In seguito sarà restaurato il bastione e sistemata l’area esterna.


Last modified 18-04-2006 11:58 expired