
Le tante idee di Piero Fiumi
“Più pubblicità, l’abbinamento Volterra - San Gimignano come offerta turistica e perché no, un prolungamento della stagione per gli italiani che non conoscono Volterra”:
“Più pubblicità, l’abbinamento Volterra - San Gimignano come offerta
turistica e perché no, un prolungamento della stagione per gli italiani che
non conoscono Volterra”: questo propone Piero Fiumi, presidente della Pro
Loco volterrana per una vera e propria ripresa del turismo. Negli ultimi
tempi nella città etrusca si è avuta infatti una flessione delle presenze
tedesche.
“Ma è quanto succede un po’ in tutta Italia – spiega Fiumi -. Ad aprile maggio ci sono stati leggeri cali anche per quanto riguarda il turismo scolastico dalla Toscana e fuori. Ma complessivamente non ci si può lamentare”.
Volterra continua a tirare, come è sempre stato, anche se qualche elemento di crisi si nota, pur connesso ad un contesto nazionale. “Da quanto si dice in città – dice ancora il presidente della Pro Loco – ci sono meno visitatori nei musei. Ma il dato non è ancora ben riscontrabile. Così come non lo è quello delle presenze effettive, difficilmente rilevabile, visto che ci sono turisti che si fermano giorni ed altri che arrivano e se ne vanno dopo poche ore”.
Ciò che invece realmente sta prendendo piede (anche se inizialmente potrebbe sembrare marginale, ma Fiumi assicura che non lo è affatto) è il turismo delle crociere.
“E’ decisamente in aumento – prosegue -. Chi si imbarca e arriva a Livorno va a vedere Firenze, Siena e viene anche a Volterra, attirato dalle sue bellezze. E’ vero che queste persone rimangono la maggior parte delle volte per tre, quattro ore al massimo, ma come si dice tutto fa. Le città d’arte minori, da quanto si riscontra dai dati a livello nazionale pare che possano reggere”.
Il problema vero per Fiumi sta comunque nel costo dei parcheggi ( della cosa si parla da tempo).“A Firenze, per la sosta giornaliera degli autobus fanno pagare 230 euro, a Siena 100 euro. Volterra – chiarisce – va ancora bene, perché le compagnie di autobus ne spendono 25. Però se si considera in un contesto più ampio si capisce che le agenzie che vendono i pacchetti e propongono tour in Toscana sono comunque penalizzate da questa cosa. Da dire, inoltre – continua – che molti turisti sono attualmente attirati dalle zone meno consuete della nostra regione. C’è stata la riscoperta del sud della Toscana, del grossetano e la Maremma”.
Per quanto riguarda ciò che si visita a Volterra Fiumi parla di “ un calo nei musei, però, nonostante la flessione chi viene continua ad essere incantato dal turismo d’arte. Qui da noi le mète preferite sono il museo etrusco, la cattedrale, la Pinacoteca e il teatro romano. Ma – dice di nuovo – è anche l’intero impianto medievale ad attirare. C’è un discreto movimento di visitatori. Non ci si può lamentare”.
Per quanto riguarda i soggiorni di più giorni Fiumi racconta che “ è l’offerta ad essere aumentata. Rispetto a qualche anno fa – prosegue il presidente della Pro Loco, che ricopre la carica dal settembre 2000, ossia dalla morte del vecchio presidente Porretti – ci sono più agriturismi, più affittacamere e persino più alberghi”.
E la soluzione per accentuare il turismo a Volterra? Per Fiumi occorrono, secondo la sua esperienza “ un maggior utilizzo della bassa stagione e più pubblicità anche a livello nazionale. Perché – conclude – ci sono tanti italiani che non conoscono Volterra. E poi si dovrebbe abbinare l’offerta Volterra – San Gimignano. Già adesso molte agenzie la propongono. Sono le città medievali ad attirare i turisti e allora perché non scommetterci? E non dimentichiamo l’alabastro, che è il nostro punto di forza. Chi viene qui ne è attirato, shopping a parte. I turisti sono incantati non solo perchè fa parte della storia di Volterra, ma anche perché già per gli etruschi era una forma di artigianato”.
E chissà che veramente l’alabastro e il connubio con le bellezze della città etrusca, dai cibi tipici al soggiorno negli agriturismi, dalle visite ai musei fino alla riscoperta delle zone inesplorate, non costituiscano la vera chiave di volta per la ripresa del turismo di città.
“Ma è quanto succede un po’ in tutta Italia – spiega Fiumi -. Ad aprile maggio ci sono stati leggeri cali anche per quanto riguarda il turismo scolastico dalla Toscana e fuori. Ma complessivamente non ci si può lamentare”.
Volterra continua a tirare, come è sempre stato, anche se qualche elemento di crisi si nota, pur connesso ad un contesto nazionale. “Da quanto si dice in città – dice ancora il presidente della Pro Loco – ci sono meno visitatori nei musei. Ma il dato non è ancora ben riscontrabile. Così come non lo è quello delle presenze effettive, difficilmente rilevabile, visto che ci sono turisti che si fermano giorni ed altri che arrivano e se ne vanno dopo poche ore”.
Ciò che invece realmente sta prendendo piede (anche se inizialmente potrebbe sembrare marginale, ma Fiumi assicura che non lo è affatto) è il turismo delle crociere.
“E’ decisamente in aumento – prosegue -. Chi si imbarca e arriva a Livorno va a vedere Firenze, Siena e viene anche a Volterra, attirato dalle sue bellezze. E’ vero che queste persone rimangono la maggior parte delle volte per tre, quattro ore al massimo, ma come si dice tutto fa. Le città d’arte minori, da quanto si riscontra dai dati a livello nazionale pare che possano reggere”.
Il problema vero per Fiumi sta comunque nel costo dei parcheggi ( della cosa si parla da tempo).“A Firenze, per la sosta giornaliera degli autobus fanno pagare 230 euro, a Siena 100 euro. Volterra – chiarisce – va ancora bene, perché le compagnie di autobus ne spendono 25. Però se si considera in un contesto più ampio si capisce che le agenzie che vendono i pacchetti e propongono tour in Toscana sono comunque penalizzate da questa cosa. Da dire, inoltre – continua – che molti turisti sono attualmente attirati dalle zone meno consuete della nostra regione. C’è stata la riscoperta del sud della Toscana, del grossetano e la Maremma”.
Per quanto riguarda ciò che si visita a Volterra Fiumi parla di “ un calo nei musei, però, nonostante la flessione chi viene continua ad essere incantato dal turismo d’arte. Qui da noi le mète preferite sono il museo etrusco, la cattedrale, la Pinacoteca e il teatro romano. Ma – dice di nuovo – è anche l’intero impianto medievale ad attirare. C’è un discreto movimento di visitatori. Non ci si può lamentare”.
Per quanto riguarda i soggiorni di più giorni Fiumi racconta che “ è l’offerta ad essere aumentata. Rispetto a qualche anno fa – prosegue il presidente della Pro Loco, che ricopre la carica dal settembre 2000, ossia dalla morte del vecchio presidente Porretti – ci sono più agriturismi, più affittacamere e persino più alberghi”.
E la soluzione per accentuare il turismo a Volterra? Per Fiumi occorrono, secondo la sua esperienza “ un maggior utilizzo della bassa stagione e più pubblicità anche a livello nazionale. Perché – conclude – ci sono tanti italiani che non conoscono Volterra. E poi si dovrebbe abbinare l’offerta Volterra – San Gimignano. Già adesso molte agenzie la propongono. Sono le città medievali ad attirare i turisti e allora perché non scommetterci? E non dimentichiamo l’alabastro, che è il nostro punto di forza. Chi viene qui ne è attirato, shopping a parte. I turisti sono incantati non solo perchè fa parte della storia di Volterra, ma anche perché già per gli etruschi era una forma di artigianato”.
E chissà che veramente l’alabastro e il connubio con le bellezze della città etrusca, dai cibi tipici al soggiorno negli agriturismi, dalle visite ai musei fino alla riscoperta delle zone inesplorate, non costituiscano la vera chiave di volta per la ripresa del turismo di città.
Last modified
03-08-2005 11:28
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