
Ivo Gabellieri: «Finanziare progetti per eventi che ricadano sul territorio»
Il vicepresidente della Fondazione Crv spiega il futuro
Un mandato di 18 mesi, un anno e mezzo esatto, iniziato il 5 maggio del 2005
che terminerà il 2 novembre di quest'anno. L'attuale Consiglio di
Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, presieduto
dal Dott. Edoardo Mangano, ha raggiunto, come si dice la "metà del guado".
In questi nove mesi di lavoro ce ne stato e nei prossimi mesi ce ne sarà.
Con l'obiettivo primario di ritrovare unità d'intenti e far crescere
progetti e iniziative che creino ricadute sul territorio. «In questi mesi -
dice Ivo Gabellieri vice presidente della Fondazione CRV - il Consiglio di
Amministrazione ha lavorato con il preciso scopo di portare avanti i
programmi e i progetti indicati dall'Organo di Indirizzo. E' stato un
rapporto d'intensa collaborazione con l'organismo che di fatto ci indica la
strada da percorrere. Altro impegno - prosegue Gabellieri - che abbiamo
assunto, e che stiamo portando avanti, è quello di un corretto rapporto tra
la Fondazione e la Cassa di Risparmio S.p.A. Un confronto importante per
creare attività sinergiche tra noi e la CRV, condividendo le scelte di
sviluppo portate avanti dalla Cassa».
Il vostro compito era quello di ritrovare unità di intenti e fino ad ora ci siete riusciti?
«Era il punto fondamentale da cui il nostro Consiglio doveva partire. Ritengo che l'obiettivo sia stato raggiunto e consolidato».
Fondazione e Cassa di Risparmio: la gente comune vi confonde, forse perché manca la conoscenza dei ruoli.
«Pur lavorando di comune accordo siamo due entità ben distinte. Diciamo che la Fondazione è colei che detiene il 75% delle azioni della Cassa di Risparmio». Vediamo di definire, ad uso della stragrande maggioranza della gente, i ruoli di Fondazione e della Cassa di Risparmio allora.
«La Cassa di Risparmio ha il compito di sviluppare la propria impresa commerciale e di fare buoni risultati economici, come tutte le imprese. La Fondazione, attraverso l'utilizzo delle risorse economiche derivate da vari introiti, ha lo scopo di aiutare il territorio per far si che vi sia sviluppo, solidarietà e consolidamento economico. Detto in parole povere, alla Fondazione è demandato l'impegno per propagandare l'immagine di Volterra attraverso manifestazioni, eventi e quant'altro. E qui si apre un capitolo importante, quello dei finanziamenti. All'interno del Cda della Fondazione - prosegue il vice presidente Ivo Gabellieri - c'è la volontà di attuare fermamente i compiti indicatici dall'Organo di Indirizzo: finanziare progetti per creare eventi che abbiano ricaduta sul territorio. E' in quest'ottica che lavoreremo nei prossimi mesi. In maniera diversa rispetto al passato però».
Che cosa vuole dire?
«Significa che andremo verso una scelta che limiti i finanziamenti a pioggia così come sono stati individuati fino ad ora. Saranno privilegiati i così detti progetti propri o significativi. Ciò comporterà un salto di qualità, perché sarà la Fondazione a gestire direttamente il progetto».
Ci saranno meno soldi per le piccole associazioni?
«Non è esatto. Prima di tutto inizieremo a distribuire risorse in maniera più proficua. Poi non è detto che questi progetti propri o significativi non arrivino proprio dalle associazioni. E' sulla base della bontà della progettualità che la Fondazione prenderà in carico il compito di realizzare l'evento, coinvolgendo l'associazione proponente. Certo, una scelta del genere comporterà anche il fatto di doversi attrezzare, noi come Fondazione intendo, con strutture e personale organizzativo adeguato».
Fino ad ora avete già portato vanti questo tipo di progetti?
«Il finanziamento delle manifestazioni per i 100 anni della Pinacoteca e poi la realizzazione del DVD "Il Codice del Rosso", proprio sulla Pinacoteca, sono l'esempio di come opereremo nel futuro».
In queste settimane comunque state esaminando le domande di contributi che vi sono recentemente arrivate.
«Anche questa scelta fa parte di una nuova politica. I bandi erogativi, che fino all'anno scorso scadevano in primavera, abbiamo deciso di farli scadere alla metà di gennaio. In modo che i finanziamenti possano arrivare entro la primavera. Così associazioni ed enti sanno quanto potranno disporre per organizzare le loro manifestazioni. Stiamo valutando in questi giorni oltre 300 richieste. A fine marzo uscirà la lista dei coloro che hanno ottenuto i contributi».
Che cosa c'è nel futuro prossimo della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra?
«Dovremo far decollare e consolidare due grandi progetti che vedono la Fondazione in prima linea. Il primo riguarda la SIAF, la scuola di alta formazione che stiamo realizzando insieme all'Istituto Sant'Anna di Pisa. L'inaugurazione ufficiale ci sarà verso metà settembre, mentre i fabbricati saranno consegnati in aprile. Un impegno di altissimo spessore, sia per quanto riguarda i finanziamenti sia per l'immagine e la valenza sociale e culturale. Lavoreremo perché questa struttura porti una ricaduta economica su Volterra e il territorio. Altro progetto che stiamo facendo decollare in pieno e quello che riguarda la struttura riabilitativa Auxilium Vitae. Attualmente è ancora in fase di sviluppo, ma noi vogliamo migliorare l'attività di questa struttura facendola diventare un punto d'eccellenza nel polo sanitario regionale. Partirà il progetto del nuovo reparto di riabilitazione respiratoria che prevede 30 posti letto in più". Una scommessa, quella della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, importante, da vincere. Per rivalutare e sviluppare il nostro territorio». (r.l.)
Il vostro compito era quello di ritrovare unità di intenti e fino ad ora ci siete riusciti?
«Era il punto fondamentale da cui il nostro Consiglio doveva partire. Ritengo che l'obiettivo sia stato raggiunto e consolidato».
Fondazione e Cassa di Risparmio: la gente comune vi confonde, forse perché manca la conoscenza dei ruoli.
«Pur lavorando di comune accordo siamo due entità ben distinte. Diciamo che la Fondazione è colei che detiene il 75% delle azioni della Cassa di Risparmio». Vediamo di definire, ad uso della stragrande maggioranza della gente, i ruoli di Fondazione e della Cassa di Risparmio allora.
«La Cassa di Risparmio ha il compito di sviluppare la propria impresa commerciale e di fare buoni risultati economici, come tutte le imprese. La Fondazione, attraverso l'utilizzo delle risorse economiche derivate da vari introiti, ha lo scopo di aiutare il territorio per far si che vi sia sviluppo, solidarietà e consolidamento economico. Detto in parole povere, alla Fondazione è demandato l'impegno per propagandare l'immagine di Volterra attraverso manifestazioni, eventi e quant'altro. E qui si apre un capitolo importante, quello dei finanziamenti. All'interno del Cda della Fondazione - prosegue il vice presidente Ivo Gabellieri - c'è la volontà di attuare fermamente i compiti indicatici dall'Organo di Indirizzo: finanziare progetti per creare eventi che abbiano ricaduta sul territorio. E' in quest'ottica che lavoreremo nei prossimi mesi. In maniera diversa rispetto al passato però».
Che cosa vuole dire?
«Significa che andremo verso una scelta che limiti i finanziamenti a pioggia così come sono stati individuati fino ad ora. Saranno privilegiati i così detti progetti propri o significativi. Ciò comporterà un salto di qualità, perché sarà la Fondazione a gestire direttamente il progetto».
Ci saranno meno soldi per le piccole associazioni?
«Non è esatto. Prima di tutto inizieremo a distribuire risorse in maniera più proficua. Poi non è detto che questi progetti propri o significativi non arrivino proprio dalle associazioni. E' sulla base della bontà della progettualità che la Fondazione prenderà in carico il compito di realizzare l'evento, coinvolgendo l'associazione proponente. Certo, una scelta del genere comporterà anche il fatto di doversi attrezzare, noi come Fondazione intendo, con strutture e personale organizzativo adeguato».
Fino ad ora avete già portato vanti questo tipo di progetti?
«Il finanziamento delle manifestazioni per i 100 anni della Pinacoteca e poi la realizzazione del DVD "Il Codice del Rosso", proprio sulla Pinacoteca, sono l'esempio di come opereremo nel futuro».
In queste settimane comunque state esaminando le domande di contributi che vi sono recentemente arrivate.
«Anche questa scelta fa parte di una nuova politica. I bandi erogativi, che fino all'anno scorso scadevano in primavera, abbiamo deciso di farli scadere alla metà di gennaio. In modo che i finanziamenti possano arrivare entro la primavera. Così associazioni ed enti sanno quanto potranno disporre per organizzare le loro manifestazioni. Stiamo valutando in questi giorni oltre 300 richieste. A fine marzo uscirà la lista dei coloro che hanno ottenuto i contributi».
Che cosa c'è nel futuro prossimo della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra?
«Dovremo far decollare e consolidare due grandi progetti che vedono la Fondazione in prima linea. Il primo riguarda la SIAF, la scuola di alta formazione che stiamo realizzando insieme all'Istituto Sant'Anna di Pisa. L'inaugurazione ufficiale ci sarà verso metà settembre, mentre i fabbricati saranno consegnati in aprile. Un impegno di altissimo spessore, sia per quanto riguarda i finanziamenti sia per l'immagine e la valenza sociale e culturale. Lavoreremo perché questa struttura porti una ricaduta economica su Volterra e il territorio. Altro progetto che stiamo facendo decollare in pieno e quello che riguarda la struttura riabilitativa Auxilium Vitae. Attualmente è ancora in fase di sviluppo, ma noi vogliamo migliorare l'attività di questa struttura facendola diventare un punto d'eccellenza nel polo sanitario regionale. Partirà il progetto del nuovo reparto di riabilitazione respiratoria che prevede 30 posti letto in più". Una scommessa, quella della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, importante, da vincere. Per rivalutare e sviluppare il nostro territorio». (r.l.)
Last modified
06-04-2006 12:06
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