Skip to content
You are here: Home » Provincia » "Per il cinema occorre una riflessione a livello politico"
attualita

Non ci sono documenti pubblicati.

provincia

Non ci sono documenti pubblicati.

cultura

Non ci sono documenti pubblicati.

rubriche

Non ci sono documenti pubblicati.

 

"Per il cinema occorre una riflessione a livello politico"

Document Actions
Sabrina Ferilli ospite d'onore a Castiglioncello
CASTIGLIONCELLO. “Oggi la televisione ha preso il posto del cinema. Ma meno male che c’è finché continuano ad esserci i film”: sono le prime parole che Sabrina Ferilli, la bellissima attrice romana, ha pronunciato alla Limonaia di Castiglioncello nel corso del mini festival del cinema organizzato da Comune di Rosignano in collaborazione con vari altri soggetti, tra i quali spicca la Fondazione Corriere della Sera. Insieme a Sabrina a parlare di cinema e televisione c’era il noto sceneggiatore Sandro Petraglia.

La Ferilli, come sempre impeccabile, capelli dai riflessi mogano, abito scuro con i fiori bianchi e sorriso smagliante, si è presentata nel parco del castello Pasquini con oltre un’ora di ritardo. Settanta minuti che hanno reso, per i fan dell’attrice, l’attesa ancor più carica di emozione. Alla fine Sabrina è arrivata da sola, a piedi. Si è seduta e si è introdotta nel discorso già iniziato. Petraglia e Ermini, direttore del Corriere della Sera, avevano appena ricordato la carriera dell’attrice. Spiegando che ha cominciato come tante altre donne recitando piccole parti. L’esordio è stato con Rimini Rimini e Caramelle per uno sconosciuto, poi è passata a ruoli più importanti.

E’ stato Virzì a lanciarla davvero in La bella vita. Da quel momento Sabrina ha imposto la sua qualità, interpretando varie parti in Ritorno a casa Gori di Benvenuti e Il signor quindici palle con Nuti.

Alla fine degli anni ’90 ha iniziato a farsi tentare maggiormente dalla televisione, facendo quasi esclusivamente miniserie di notevole impegno produttivo. In Francia, un paio di mesi fa ha interpretato il ruolo di Dalida.“Ma io sto bene in Italia – ha detto ancora la Ferilli -. All’estero mi vengono gli herpes, le allergie. Vuoi mettere casa tua e un bel bagno caldo?”.

 Ma perché questo allontanamento dal cinema?
“Credo che il cinema dovrebbe essere più tutelato – ha proseguito – perché è un condotto estremamente interessante. Però la tv ultimamente ha un ruolo evocativo, produce prodotti importanti. Io ho fatto una carriera atipica, passando per Sanremo quando me lo hanno proposto e per Commesse, che è stata una serie estremamente riuscita sulle donne, che voleva dimostrare come esistano persone che si adoperano affinché le cose in cui credono vengano realizzate. Che si potrebbe fare per il cinema? Una riflessione a livello politico. Bisognerebbe coinvolgere i giovani, sensibilizzarli nelle scuole e far loro capire quanto è bello vedere un film sul grande schermo. E’ più commovente – ha continuato – ed incredibilmente straordinario”.

Sabrina ha puntato l’attenzione anche sui registi, ricordando come per il cinema ce ne siano di bravi. “E’ un sistema basato su caste - ha tenuto a dire -. Basti pensare a De Laurentis
. E’ davvero bravo e fa film riusciti, che non per forza sono natalizi. Sa valorizzare il suo prodotto, guardiamo il suo Manuale d’amore. Anche per la televisione ci vorrebbero registi bravi. Sarebbe bello poter contare su persone come Virzì, D’Alatri, Moretti. Meno male che qualcosa sta cambiando – ha detto poi -. Oggi l’attore ha conquistato una maggiore indipendenza, Insieme ad altre due tre persone ( come Castelletto e Zingaretti) ho la fortuna di lavorare con sceneggiatori come Petraglia. Sanno tirare fuori il meglio di me. Mi sento attrice perché mi piace molto fare da interprete, colpire la gente a livello di sensibilità”.

 E la liberta di un attore dove sta?

“E’ facile attaccare un attrice o un attore – ha chiarito la Ferilli - , proprio per il mestiere che facciamo. Ma a me non ha mai interessato nulla di quello che si può dire o fare. E’ facile essere liberi col denaro, ma ho sempre pensato che chi ha la fortuna di averlo deve stare a disposizione di chi sta peggio”.

E che dice la bella Sabrina della crisi delle sale cinematografiche? Si dice che la Gran Guardia potrebbe chiudere…

“ Per me è solo politica economica. Se si fa un discorso sulle sovvenzioni allora le cose stanno in questi termini – ha detto ancora - . Tutti noi siamo in attesa che qualcosa succeda. Se già per scuole ed ospedali c’è una situazione di crisi figuriamoci per le sale cinematografiche. Ho partecipato recentemente a una serie di riunioni al teatro dell’opera. In uno spot della Wind un tempo dicevo – quanto ce piace chiacchierà -, forse è questo il male di questo paese. Si ha sempre lo stimolo alla politica anziché pensare a fare qualcosa di concreto. Se qualcuno non prende le redini in mano la vedo dura”.


Last modified 03-08-2005 11:24 expired