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Presentato il Piano Strutturale di Castagneto

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Tra le priorità la salvaguardia ambientale e uno sviluppo armonico e compatibile con ogni esigenza
Fabio Tinti, sindaco di Castagneto, ha presentato di recente al teatro “Roma” il Piano Strutturale, strumento attraverso cui ha illustrato alla comunità le trasformazioni del territorio nei prossimi anni. Il progetto, firmato dall’architetto Mario Bartolommei, è ricco di contenuti che tengono in considerazione le particolarità del territorio e la sua vocazione turistica. Problemi legati alla crescita dei centri urbani, sistema della mobilità, infrastrutture e servizi, tutto senza dimenticare l’aspetto principe, la qualità della vita dei cittadini: è attorno a questi concetti che il lavoro dell’amministrazione è iniziato. Il primo cittadino e la giunta hanno analizzato la zona da ogni punto di vista, valorizzando le opportunità che le hanno permesso di farsi conoscere, agricoltura in primis. Il rapido cambiare dei tempi impone scelte e, per questo, nella redazione del disegno si è puntato sulla necessità di creare nuove condizioni “per la nostra economia e le nostre imprese, regalando visibilità al borgo e al paesaggio, riqualificando le volumetrie esistenti, studiando aree da destinare agli spazi di vita e di socializzazione”, ha spiegato Tinti. Gli obiettivi illustrati dal sindaco sono strategici e includono un lavoro che si basa su laboratori di ricerca, di studio e di offerta che migliorino la vivibilità di luoghi storici a dimensione di cittadino. Il Piano Strutturale, di prossima adozione, è nato per ottenere un salto di qualità in tutti i settori, a partire dal segmento turistico. Impensabile sarebbe escluderlo, perché è questo il motore economico di Castagneto e non solo: ma l’amministrazione, che ben conosce certe dinamiche, scommette sul turismo di qualità sostenuto da una rete di servizi commerciali e artigianali specializzati capaci di integrarsi con il tessuto urbano. Al centro restano le produzioni agricole, punto di eccellenza, che garantiscono il consolidamento dei risultati conseguiti oltre alla possibilità di crescita. Lo stesso discorso vale per i centri storici, nei quali sono contenute ricchezze notevoli da valorizzare e da vivere tramite appuntamenti e idee. Per svolgere un’attività così impegnativa il Comune di Castagneto ha costituito l’Ufficio di Piano, composto dal progettista, da professionisti esterni e da personale interno che garantisca il raccordo con la parte amministrativa. Per favorire la massima partecipazione, inoltre, è stato nominato il Garante dell’Informazione, il caporedattore di questo mensile, Riccardo Gabriele. Gli scopi dell’attività che il Comune sviluppa e svilupperà nei mesi sono vari. La salvaguardia ambientale sta ai primi posti, perché la finalità è ridurre l’uso di sostanze chimiche ed emissioni per favorire l’utilizzo di fonti alternative e rinnovabili, aprendo sì all’innovazione, ma senza dimenticare la “tradizione”, con particolare riferimento ai boschi e alle colline. Lo sviluppo delle attività agricole di qualità, a partire dall’olio e dalla vite, è un altro punto di arrivo, che giustifica gli investimenti nella ricerca verso produzioni biologiche e promozione di questo tratto di costa con reti di collegamento tra le realtà vicine. La possibilità di creare un circuito è presente anche per quanto riguarda le oasi, la strada del vino, le cantine, i centri storici, il Parco Letterario Carducci, il parco archeologico della Torre di Donoratico e il mare, con itinerari protetti quali le piste ciclabili. E su quest’ultima ipotesi è giusto scrivere qualche riga in più, perché da anni l’Europa, molto prima di diventare Ue, ha dato impulso a soluzioni del genere, per favorire i turisti che vengono in vacanza e far loro apprezzare il contesto storico e paesaggistico nel quale si trovano. L’idea delle piste ciclabili nasce da qui, dall’opportunità di valorizzare il bellissimo ambiente che circonda le colline delle province di Livorno e Pisa. Il discorso è collegato alla riqualificazione dell’offerta turistica, in parte attivata, e relativa a Marina di Castagneto con la rivisitazione delle strutture esistenti sia in termini di ricettività che di servizi. In questo senso l’arenile diventa strategico dal lato della fruizione come da quello dei sistemi di alaggio e stazionamento delle barche da diporto nel contesto ambientale della foce del Seggio. L’altro problema da risolvere riguarda la viabilità, in particolare modo il traffico che dall’Aurelia sale verso il capoluogo. Lo scopo è pianificare una mobilità esterna, che porti alla creazione di posti auto e aree polifunzionali. Una soluzione simile sarà adottata per Bolgheri, in quanto non è più pensabile vedere il centro storico intasato dalle auto. Il borgo deve vivere in modo diverso. Lo studio contempla inoltre la riorganizzazione degli spazi scolastici, da sviluppare come centri per l’educazione permanente che combattano la dispersione e soddisfino le esigenze di apprendimento e di interculturalità. A Donoratico, infine, sarà la nuova biblioteca uno dei punti di aggregazione e di sviluppo di nuove relazioni, insieme alla scuola di musica e la valorizzazione dell’area centrale (stazione e piazza della chiesa) con la zona pedonale accessibile a tutti. E anche nel recupero di aree esistenti, gli interventi dovranno essere pensati per tutte le fasce della popolazione, dai bambini agli anziani ai disabili, per renderli fruibili a tutti.


Last modified 03-11-2005 11:37 expired