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Adeguarsi alle nuove esigenze dei mercati

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Il progetto del nuovo presidente delle Terme di Casciana Sergio Parenti
Lo definiscono un “termalista puro”: Sergio Parenti è stato designato alla guida delle Terme di Casciana alla metà di giugno. Nato nel ’38 a Massa Marittima, Parenti ha all’attivo esperienze professionali maturate un po’ ovunque : dalle Terme di Bagno di Romagna, a Porretta, San Giuliano. Lo abbiamo incontrato. Presidente lei è alla guida delle Terme da poche settimane, come è stato il primo impatto? Direi buono. Casciana ha tutti i vantaggi della provincia toscana, grande genuinità e grande ospitalità. E al tempo stesso ne ha i limiti, cioè una cultura abbastanza provinciale che finora non ha consentito di realizzare un’immagine accreditata sul mercato a livello nazionale e internazionale. L’ azienda è fortemente radicata sul territorio. I clienti sono pendolari che vengono dalla provincia di Pisa e da quelle limitrofe. La grande scommessa da giocare per il futuro è comunicare, farsi conoscere, far arrivare una clientela extraregionale, internazionale che già c’è da queste parti perché affolla gli agriturismo della zona. Qual è l’identikit della clientela che sceglie Casciana? E’ una clientela molto eterogenea, come censo e come età. I più giovani in genere fruiscono del segmento benessere, i più anziani affollano il reparto riabilitativo. Poi c’è il ventre molle dal punto di vista della classe sociale. Per il termalismo classico e la riabilitazione è medio–bassa, per il benessere abbiamo un segmento medio con alcune piccole sacche di clientela che ha maggiore capacità di spesa. Far convivere questa eterogeneità non è facile, e quindi occorrerà fare alcuni cambiamenti dal punto di vista strutturale e organizzativo e consentire a ogni tipologia di cliente di trovare il suo habitat naturale con le minori interferenze possibili. Che indirizzo intende intraprendere, ha parlato di volontà di provincializzare le Terme come intende muoversi? Intanto bisognerà rivedere le strategie di comunicazione, organizzando dentro l’azienda una piccola task force che mi aiuti a conseguire l’obiettivo. Poi occorre adeguare le strutture alle nuove esigenze dei mercati. Un esempio è il nuovo centro benessere di Villa Borri, sarà pronto nel 2006. Lo stiamo ristudiando con tecnologie fortemente innovative in modo da creare grandi suggestioni. Si provincializza con la qualità, inseguendo un giusto rapporto qualità prezzo. Questo determina la soddisfazione dell’utenza che poi, grazie al passa parola, può contribuire a far conoscere le Terme. Qual è il punto di forza delle Terme di Casciana? La location è di sicuro un punto di forza. Casciana è molto piacevole, ben preservata. Ma credo avrebbe forse bisogno di una rivisitazione. E di un miglioramento delle rete commerciale. Mi pare che un elemento imprescindibile debba essere l’aiuto degli albergatori nel migliorare la qualità delle loro strutture e dei servizi. Per quanto ci riguarda, il nostro punto di forza è la serietà e l’attaccamento del personale alla propria azienda. C’è un forte spirito aziendale all’interno delle Terme e questo è uno degli elementi che giocano in positivo senza ombra di dubbio. In queste due settimane che cosa ha iniziato a fare? A guardare. Non ho ancora fatto niente salvo occuparmi di designare la nuova direzione sanitaria (il Dott. Luca Gronchi, n.d.r ) guardando, più che al blasone, al fatto che un direttore sanitario viva la quotidianità dell’azienda. Ho cominciato a guardare la condizione delle strutture, i problemi che presentano. Ci vorrebbero alcuni interventi sostanziali. Non si fa qualità se non si curano i dettagli, se non c’è un’organizzazione interna, se il personale non è partecipe di un progetto che suscita entusiasmo. Arriva dopo il settennato del precedente presidente, che eredità ha trovato? Ha fatto cose buone. Mi lascia un’azienda sana dal punto di vista finanziario, che ha registrato una fase di crescita. E poi c’è un progetto avviato, in espansione, che è quello di Villa Borri. Anche se ho intenzione di fare dei cambiamenti. Quali cambiamenti? L’ho trovato un progetto un po’ banale, sia come tecnologie da inserire che come distribuzione degli interni. E’un progetto un po’ datato e la mia preoccupazione è che una volta aperto fosse un déjà vu, una cosa già vista e già superata. Nel nostro settore, dopo decenni di sonnolenza la tecnologia si sta evolvendo, i prodotti si consumano più in fretta. Allora bisogna concepire una struttura che nel momento in cui apre abbia degli elementi di attrazione che giustifichino un viaggio a Casciana. I dati del primo semestre parlano di crescita, se lo aspettava? Non in modo così deciso, è una cosa che mi ha sorpreso piacevolmente e che ascrivo al merito del mio predecessore. Però esprimo una certa preoccupazione perché bisogna che alla crescita si accompagni la qualità. Bisogna adottare tutti gli accorgimenti necessari per consolidare questo andamento e migliorare. Il consolidamento lo si fa tramite la customer satisfaction : leggo i questionati con le opinioni dei clienti scritte prima di partire. Una cosa mi preoccupa : capita che le persone scrivano che sono state bene e poi se gli si chiede se torneranno rispondono “forse”. Perché ? E’ questa la domanda a cui provare a dare risposta. Che estate prevede per le Terme? Credo sarà una buona estate. C’è un dato da analizzare : a fronte della crescita degli arrivi, non c’è un’analoga crescita dei fatturati. Gli arrivi crescono per il 15% i fatturati del 9%. Perché accade questo. O la gente si ferma meno tempo , oppure la spesa unitaria per cliente è più bassa o entrambe le cose insieme. Per gli albergatori c’è un incremento delle presenze medie, quindi abbiamo una contraddizione con quanto detto prima.Per me sta cambiando lo stile di vita degli italiani, quindi il loro modo di fare vacanza. Ci si muove per più periodi ma più brevi, e questo è il dato problematico e negativo. Comporterà problemi perché se si vuole dare qualità è difficile pensare al personale come a una fisarmonica da lasciare a casa nei periodi con meno presenze per poi chiamare personale extra quando abbiamo gli arrivi in massa. La qualità la fa il personale adeguatamente formato e che lavora stabilmente in azienda. Dovremo trovare delle soluzioni.


Last modified 03-11-2005 09:44