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Spiagge sicure a Castagneto Carducci

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Firmato un protocollo d’intesa per la tutela dei punti azzurri
di Francesco Caprina

Garantire la sicurezza sulle spiagge della nostra provincia: con questo scopo nasce, nel 2005, il protocollo d’intesa per la tutela dei  punti azzurri “Estate sicura”. Un’iniziativa che coinvolge il Comune di Castagneto Carducci, gli stabilimenti balneari del territorio, la Capitaneria di Porto di Piombino e che quest’anno si è avvalsa della collaborazione di numerosi altri enti privati - operatori del settore turistico ma non solo – sulla scia del successo riscontrato nella scorsa stagione.  La zona interessata comprende ventiquattro  punti di salvataggio di cui quattro postazioni attrezzate denominate “punti azzurri”, coordinati dallo storico “Banana”, al secolo Bruno Bani, bagnino dello stabilimento balneare de La Tana del Pirata di Marina di Castagneto, coadiuvato dal titolare Alberto Olmi – responsabile degli stabilimenti – e da Stefano  Agnoloni, membro dell’organizzazione e coordinatore per quanto riguarda la zona costiera. A completare la squadra, i bagnini Vittorio La Manno, Francesco Cesarini, José Francesco Pereuro e, terzo responsabile del coordinamento, Alessandro Soraci. «Lo scorso anno – commenta Alberto Olmi – grazie a questo protocollo d’intesa la zona di Marina di Castagneto è riuscita a chiudere la stagione senza che si verificassero episodi di decesso per annegamento: le decine di salvataggi effettuati sono una dimostrazione di come fosse necessaria questa sinergia, tanto che numerosi altri comuni del litorale hanno preso in esame il nostro progetto». Un ruolo fondamentale è stato ricoperto dall’amministrazione comunale e dal Comitato Turistico di Marina di Castagneto, ai quali quest’anno si sono affiancati campeggi, complessi alberghieri, istituti bancari e, in generale, le maggiori realtà operanti sul territorio, che hanno compreso il valore aggiunto di cui è portatrice l’iniziativa. Oltre a rappresentare un’innovativa  metodologia di gestione di attività di interesse pubblico, essa consente di valorizzare l’immagine del territorio comunale con  una ricaduta positiva su tutti i settori dell’economia. «Creare una rete di spiagge sicure – aggiunge Bruno Bani – rappresenta un vantaggio anche per il territorio. Le strategie e gli obiettivi del  Protocollo  hanno le caratteristiche per divenire patrimonio di tutti gli  operatori,  quale valido strumento di marketing, in grado di incidere sul complessivo sviluppo locale». «Quest’anno – interviene Stefano Agnoloni – la Regione Toscana ha scelto Castagneto come comune di riferimento per i piani di salvataggio, confermando la buona riuscita dell’iniziativa, che ha portato, grazie anche al fondamentale appoggio della Capitaneria di Porto di Piombino, le nostre spiagge ad un livello di sicurezza totale». Un solo obiettivo per il futuro: creare una rete omogenea ed estesa a tutte le attività dell’indotto, fino ad abbracciare l’intero comprensorio, per la tutela della sicurezza a largo raggio e di un turismo di qualità.

Last modified 18-07-2006 12:12 expired