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Gentile redazione

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dopo lo scempio della guerra e dopo quello dovuto alla barbarie di certa ricostruzione, sarebbe ora di rimboccarci le maniche per salvare e valorizzare quello che è rimasto pressoché intatto del pregevole assetto urbanistico che determinò lo sviluppo e l’espansione di Livorno dal volgere del XIII secolo in avanti. Uno dei quartieri più omogenei dal punto di vista architettonico – fra l’altro, abbastanza conservato – è quello che trova il propri fulcro nella piazza XX Settembre, già S. Benedetto (dall’omonima chiesa), esso fu concepito dagli urbanisti della “espansione” secondo criteri sobri ed uniformi che caratterizzano le strade convergenti sulla piazza, disegnata nel 1819 dal Poccianti sopra un’area occupata da fortificazioni, che il Granduca cedette gratuitamente. Del mercatino americano, infatti, si può dire tutto, ma non certamente che sia bello né, tanto meno, che stia bene ‘ e ormai sembra certo che naufragherà anche l’ipotesi di trasferirlo – ad usum viatorum - alla stazione marittima. Pare, infatti, chela Guardia di Finanza e la Polizia di Stato abbiano espresso parere che le autorità preposte si guarderanno bene dal trascurare. E allora? Allora, considerata la tendenza degli amministratori a trasferire tutto quello che si può nel suburbio della così detta Porta a Terra, sorta di moderno paese della cuccagna, dove c’è abbondanza di posteggi, dove c’è chi pensa e sceglie per noi; forse il centro subirebbe un’ulteriore perdita di attrattiva, ma una piazza ancora offesa dall’irragionevole prolungarsi dell’emergenza postbellica, ritroverebbe, finalmente, la propria identità e, dati i tempi, la propria sicurezza. Se il tentativo di conciliare nei nostri tempi sviluppo e funzionalità con la conservazione dei beni storici e culturali è comune ad ogni città d’Italia, i problemi per Livorno, più “giovane” di gran parte degli insediamenti della nostra penisola, e devastata dai bombardamenti nel periodo bellico, è ancora maggiore. Indubbiamente, sotto il profilo urbanistico, Piazza XX Settembre, è una delle più interessanti di Livorno, ma è altrettanto vero che il mercatino americano comincia ad essere una delle principali attrazioni della città, e che pertanto sarebbe sciocco non valorizzarlo. Così, escluso, a mio giudizio, un suo spostamento verso la Porta a Terra, perché non potrebbe che risultare una squallida baraccopoli, il suo trasferimento verso la zona del porto mi sembrerebbe un’ottima soluzione. Problemi di sicurezza nell’area portuale? D’accordo, ma solo se non si fosse capaci di risolverli. Il che è sicuramente possibile spendendo: ma è uno di quei casi in cui ne vale sicuramente la pena per l’economia, e l’immagine della città.

Last modified 29-07-2005 09:46