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E Livorno si colorò di storia

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Festa della Toscana: più di tremila figuranti
Livorno quest’anno è stata l’epicentro delle celebrazioni per la VII° edizione della Festa della Toscana: la più grande parata storica mai organizzata nella nostra regione ha sfilato per le strade del centro, attirando migliaia di livornesi e di turisti.
96 gruppi provenienti da 10 province toscane, fra cui naturalmente Livorno, per un totale di 3300 figuranti, hanno colorato le strade della città con sbandieratori e splendidi costumi d’epoca, in una sfilata divisa in quattro cortei accompagnati da tamburi e chiarine, schierandosi alla fine in Piazza della Repubblica per uno spettacolo che ha voluto rappresentare simbolicamente l’unità della nostra terra.
Inaugurata ufficialmente nella sala del Consiglio Comunale, con la presenza del Presidente del Consiglio Regionale Toscano Riccardo Nencini, di tutti i sindaci dei capoluoghi e di tutti i comuni della provincia di Livorno e delle autorità militari e religiose, la festa è risultata degna del 400° anniversario dell’elevazione di Livorno a città.
Gli interventi del Sindaco Cosimi, del Presidente della Provincia Kutufà ed il vicepresidente della Giunta Regionale Federico Gelli, hanno dimostrato un orgoglio particolare per la propria città e per il lavoro svolto in particolare quest’anno, per rafforzare i legami fra Livorno e la Toscana, in uno scenario di cooperazione volta a concretizzare la volontà di quella dimensione aperta e internazionale necessaria per stare al passo con i tempi in modo efficiente.
Non sono mancati i ringraziamenti per l’impegno dell’Amministrazione e per la scelta di Livorno come città di punta per l’inaugurazione, in un momento in cui i principi che hanno sempre governato una città come la nostra sono maggiormente sentiti: Livorno è nata, ed è sempre stata, città rifugio per migliaia di perseguitati «in un clima di tolleranza e di solidarietà», come ha sottolineato Kutufà, ed è stato il luogo dove sono state stampate opere importanti come “Dei delitti e delle pene” di Cesare Beccaria, come ha ricordato il Sindaco, uno degli scritti che sono stati il fulcro del dibattito sulla pena di morte, abolita in primis dalla Toscana nel 1786.
In questo clima d’integrazione il tema che è stato scelto per la VII° edizione è quello del volontariato: argomento che «collima perfettamente con la vocazione di questa città che vede nell’integrazione tra pubblico, privato, e volontariato uno dei tratti caratteristici del suo DNA», ha affermato Alessandro Cosimi, ricordando la presenza di numerosissime associazioni che interagiscono con le istituzioni in tutti i settori della vita sociale e culturale.
La Toscana è un luogo di forte coesione sociale, e le associazioni di volontariato sono ritenute preziose e indispensabili, con una storia alle spalle che ha radici solidissime. Il Presidente del Consiglio Regionale Toscano ha ricordato che le associazioni sul territorio sono oltre 3500, riflettendo sul significato del titolo della manifestazione: “Volontariato, percorsi di libertà”, una libertà dalle privazioni della libertà stessa, un lavoro svolto in tutte le sue forme declinabili come quelle sociali, culturali, civili e di cooperazione internazionale.
Una discussione più approfondita è avvenuta nel convegno-dibattito che si è svolto nella sede del Lem-Livorno Euromediterranea, dal titolo “Il ruolo del volontariato nelle crisi internazionali”, in cui è stato approfondito uno degli aspetti peculiari degli interventi del volontariato: quello delle operazioni in luoghi di emergenza e di crisi umanitarie internazionali, settore in cui è necessaria una riflessione politica, strategica ed organizzativa per migliorare ed ottimizzare il lavoro.


 



Last modified 12-12-2006 12:12 expired