
La rassegna Teatri d'Autunno al Grattacielo
Per due mesi teatro, cinema, concerti ed incontri
di Rosa Longobardo
Spettacoli teatrali di valore riconosciuto, dibattiti con intellettuali engagés, films commentati coi protagonisti e con esperti di settore e una serie di seminari teatrali con professionisti che si avvicenderanno e si incroceranno nei locali di via del Platano fino ai primi di dicembre: si chiama Ri-generazioni, ed è il progetto culturale del Centro Artistico Il Grattacielo per quest’autunno.
Ri-generazioni nasce in risposta alle esigenze individuate dal governo regionale in fatto di politiche culturali ed espresse formalmente nella legge 33/2005. La 33/2005 definisce un piano di indirizzo per la promozione della cultura contemporanea in Toscana, e individua i punti intorno ai quali si ritiene si giochi la partita cruciale per un miglioramento della qualità della vita nella nostra società: genti, generi e generazioni.
Il Grattacielo ha chiesto ad attori, scrittori, filosofi, fotografi, registi di esprimere il loro punto di vista sull´argomento facendo attenzione a garantire un approccio plurale ai problemi affrontati e tenendo ben presente il rischio di scivolare in atteggiamenti autoreferenziali che è così tipico di tante proposte culturali.
Per evitare che ancora una volta la qualità si coniughi con l´esclusività, e per garantire che l´iniziativa goda di una larga accessibilità, l´associazione ha deciso di privilegiare gli interventi di personalità che sappiano coniugare la raffinatezza del loro contributo intellettuale e artistico all’ eloquenza.
Inoltre ha puntato a radicare, per quanto possibile, gli interventi a situazioni concrete che riguardano il territorio locale, dedicando i mesi estivi alla costruzione di una rete di collaborazioni con quelle associazioni da anni lavorano intorno ai diritti e alle proposte politiche e culturali di donne, immigrati e immigrate, omosessuali, lesbiche e transessuali. Infatti, l’idea di riattivare la circolazione attorno a tali plessi problematici è il terreno comune su cui il Grattacielo ha incontrato l´Associazione Centro Donna Evelina De Magistris, il Centro Servizi Donne Immigrate (CeSDI), Libera, Crisalide AzioneTrans onlus, ma anche chi, comunque, è impegnato sul piano culturale come la libreria Gaia Scienza.
Ri-generazioni, oltre a porsi come momento di partecipazione attiva attraverso spazi e momenti di dialogo e discussione, di diffusione di sapere critico, è pensata come un’opportunità di formazione artistica per attori, attrici e operatori della realtà teatrale. Tra i tanti nomi prestigio, spicca quello di Claudio Morganti, geniale presenza della scena teatrale europea contemporanea.
Preziose anche le collaborazioni con il Festival dei Popoli per la realizzazione di una rassegna di documentari sul nostro paese; con Aut Photo, che espone alcune tra le fotografie realizzate in occasione dei 100 anni della CGIL per raccontare la realtà del nostro paese; e con un gruppo di bravissimi musicisti (curatori della rassegna Map of Moods, dedicata alla musica di ricerca), per una serie di otto concerti.
Augusto Spalletti-Panzieri, il presidente del Centro, nel presentarlo ha scherzosamente parlato di una combutta fra panda: animali in via d’estinzione per i più diversi motivi che cercano uno spazio in cui cercare di sopravvivere e magari aumentare di numero, sottolineando la soddisfazione che al progetto hanno aderito operatori del settore, come è il caso di Armunia, ma anche numerose istituzioni come la Regione, la Provincia e la Fondazione Cassa di Risparmi che renderanno possibile di contenere i prezzi per gli spettatori ai limiti del simbolico, in rapporto alla qualità degli eventi.
“È vero – aggiunge Alessandro Brucioni, responsabile dell’intero progetto -, anche se non va dimenticata l’empatia da parte di tutti coloro che saliranno sul palco: artisti di livello nazionale, come Maria Paiato, tanto per fare un nome, nell’aderire all’iniziativa hanno tenuto conto della nostra natura no profit!”
E lo stesso si può dire anche per quanto concerne gli incontri, curati da Andrea Raspanti, che è riuscito a coinvolgere personaggi del calibro del prof. Maurizio Iacono, preside della facoltà di filosofia dell’Università di Pisa.
“I presupposti per una riuscita della rassegna ci sono tutti – conclude Spalletti-Panzieri – e l’unica preoccupazione è data dal rilievo relativo che offre la stampa all’iniziativa: sarebbe un peccato che soltanto il tam tam informasse il pubblico di quanto succede!”.
Che comunque, proprio per questo, è stato coinvolto il giorno dell’inaugurazione in una grande festa, ad ingresso libero, durante la quale si sono alternate le presenze di molti artisti. A partire da curatori della mostra fotografica, come Emanuele Mancuso e Alessandro Cosmelli, che hanno illustrato il senso dell’operazione, a musicisti come il chitarrista Antonio Ghezzani o il sassofonista Dimitri Grechi Espinosa, alla corale etnojazz Guido Monaco che ha presentato dei trascinanti brani africani, al trio Misturafino e ad Emiliano Nigi e Giuseppe Scardino, protagonisti di una performance. Di grande interesse anche la proiezione di un documentario sulla presenza della Solvay a Rosignano girato dall’americano Jeremy Xido.
Spettacoli teatrali di valore riconosciuto, dibattiti con intellettuali engagés, films commentati coi protagonisti e con esperti di settore e una serie di seminari teatrali con professionisti che si avvicenderanno e si incroceranno nei locali di via del Platano fino ai primi di dicembre: si chiama Ri-generazioni, ed è il progetto culturale del Centro Artistico Il Grattacielo per quest’autunno.
Ri-generazioni nasce in risposta alle esigenze individuate dal governo regionale in fatto di politiche culturali ed espresse formalmente nella legge 33/2005. La 33/2005 definisce un piano di indirizzo per la promozione della cultura contemporanea in Toscana, e individua i punti intorno ai quali si ritiene si giochi la partita cruciale per un miglioramento della qualità della vita nella nostra società: genti, generi e generazioni.
Il Grattacielo ha chiesto ad attori, scrittori, filosofi, fotografi, registi di esprimere il loro punto di vista sull´argomento facendo attenzione a garantire un approccio plurale ai problemi affrontati e tenendo ben presente il rischio di scivolare in atteggiamenti autoreferenziali che è così tipico di tante proposte culturali.
Per evitare che ancora una volta la qualità si coniughi con l´esclusività, e per garantire che l´iniziativa goda di una larga accessibilità, l´associazione ha deciso di privilegiare gli interventi di personalità che sappiano coniugare la raffinatezza del loro contributo intellettuale e artistico all’ eloquenza.
Inoltre ha puntato a radicare, per quanto possibile, gli interventi a situazioni concrete che riguardano il territorio locale, dedicando i mesi estivi alla costruzione di una rete di collaborazioni con quelle associazioni da anni lavorano intorno ai diritti e alle proposte politiche e culturali di donne, immigrati e immigrate, omosessuali, lesbiche e transessuali. Infatti, l’idea di riattivare la circolazione attorno a tali plessi problematici è il terreno comune su cui il Grattacielo ha incontrato l´Associazione Centro Donna Evelina De Magistris, il Centro Servizi Donne Immigrate (CeSDI), Libera, Crisalide AzioneTrans onlus, ma anche chi, comunque, è impegnato sul piano culturale come la libreria Gaia Scienza.
Ri-generazioni, oltre a porsi come momento di partecipazione attiva attraverso spazi e momenti di dialogo e discussione, di diffusione di sapere critico, è pensata come un’opportunità di formazione artistica per attori, attrici e operatori della realtà teatrale. Tra i tanti nomi prestigio, spicca quello di Claudio Morganti, geniale presenza della scena teatrale europea contemporanea.
Preziose anche le collaborazioni con il Festival dei Popoli per la realizzazione di una rassegna di documentari sul nostro paese; con Aut Photo, che espone alcune tra le fotografie realizzate in occasione dei 100 anni della CGIL per raccontare la realtà del nostro paese; e con un gruppo di bravissimi musicisti (curatori della rassegna Map of Moods, dedicata alla musica di ricerca), per una serie di otto concerti.
Augusto Spalletti-Panzieri, il presidente del Centro, nel presentarlo ha scherzosamente parlato di una combutta fra panda: animali in via d’estinzione per i più diversi motivi che cercano uno spazio in cui cercare di sopravvivere e magari aumentare di numero, sottolineando la soddisfazione che al progetto hanno aderito operatori del settore, come è il caso di Armunia, ma anche numerose istituzioni come la Regione, la Provincia e la Fondazione Cassa di Risparmi che renderanno possibile di contenere i prezzi per gli spettatori ai limiti del simbolico, in rapporto alla qualità degli eventi.
“È vero – aggiunge Alessandro Brucioni, responsabile dell’intero progetto -, anche se non va dimenticata l’empatia da parte di tutti coloro che saliranno sul palco: artisti di livello nazionale, come Maria Paiato, tanto per fare un nome, nell’aderire all’iniziativa hanno tenuto conto della nostra natura no profit!”
E lo stesso si può dire anche per quanto concerne gli incontri, curati da Andrea Raspanti, che è riuscito a coinvolgere personaggi del calibro del prof. Maurizio Iacono, preside della facoltà di filosofia dell’Università di Pisa.
“I presupposti per una riuscita della rassegna ci sono tutti – conclude Spalletti-Panzieri – e l’unica preoccupazione è data dal rilievo relativo che offre la stampa all’iniziativa: sarebbe un peccato che soltanto il tam tam informasse il pubblico di quanto succede!”.
Che comunque, proprio per questo, è stato coinvolto il giorno dell’inaugurazione in una grande festa, ad ingresso libero, durante la quale si sono alternate le presenze di molti artisti. A partire da curatori della mostra fotografica, come Emanuele Mancuso e Alessandro Cosmelli, che hanno illustrato il senso dell’operazione, a musicisti come il chitarrista Antonio Ghezzani o il sassofonista Dimitri Grechi Espinosa, alla corale etnojazz Guido Monaco che ha presentato dei trascinanti brani africani, al trio Misturafino e ad Emiliano Nigi e Giuseppe Scardino, protagonisti di una performance. Di grande interesse anche la proiezione di un documentario sulla presenza della Solvay a Rosignano girato dall’americano Jeremy Xido.
Last modified
12-10-2006 14:44
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