
Combattere la non conoscenza
Il commento di Fabianna Tozzi Daneri, presidente di Crisalide azione trans
di Donatella Nesti
“Ci sono dibattiti nei talk show e in altri programmi televisivi di dubbia serietà che parlano di noi. Ci sono purtroppo pagine di cronaca nera e interi trattati di psicologia e psichiatria che diffondono una loro interpretazione del transessualismo. L’unica prospettiva davvero trascurata è quella dei diretti interessati, di coloro che vivono sulla propria pelle la particolare spesso dura condizione di transessuali.” Questa la presentazione di una serata particolare che si è tenuta presso il Centro artistico Il Grattacielo gestita da un gruppo di persone aderenti a Crisalide, un’associazione, presieduta da Fabianna Tozzi Daneri, nata per far conoscere i percorsi attraverso l’identità di genere. Una serata durante la quale molto coraggiosamente gli organizzatori ed il pubblico si sono affrontati a viso aperto su un tema scottante, spesso ignorato o peggio ancora trattato alla stregua di un vizio. Chi vive la condizione di trans è al contrario una persona sensibile e sofferente, prigioniera di un corpo biologico che non corrisponde al vissuto psicologico, rifiutata dalla famiglia e dalla società e per questo spesso costretta alla prostituzione o peggio ancora indotta al suicidio Ma grazie ad un consistente gruppo di persone preparate ed anche inserite in importanti posti di lavoro qualcosa sta cambiando nonostante i radicati pregiudizi di una mentalità maschilista e fallocratica. Si parla dunque sempre più diffusamente di transgenderismo un termine diffuso negli ultimo anni ed usato per contestare la rigida differenza dei generi in maschio e femmina considerando la possibilità di un . transito da un genere all’altro. Se andiamo a leggere Wikipedia, una delle enciclopedie più consultate su internet, si legge che “ il transgenderismo è da considerarsi come un movimento politico/culturale che propone una visione dei sessi e dei generi fluida e che rivendica il diritto di ogni persona di situarsi in qualsiasi posizione intermedia fra gli estremi "maschio/femmina" stereotipati senza per questo dover subire . discriminazione.” Ha introdotto l’iniziativa il prof. Sergio Bevilacqua il quale ha trattato “Il mito di Tiresia e l’identità di genere”. Si narra che Tiresia, indovino tebano, stesse passeggiando sul monte Cillene quando s’imbatté in due serpenti in amore; uccise la femmina, e per questo atto fu mutato in donna. In seguito, dopo aver testimoniato che il piacere della donna durante il coito era dieci volte superiore a quello dell’uomo, fu ritrasformato in uomo, sempre per punizione. Dopo l’introduzione del prof Bevilacqua, sono state presentate numerose e sentite testimonianze di persone trans ‘m to f ’(da maschio a femmina) e ‘f to m ‘( da femmina a maschio) ed infine l’avvocato Federica Pezzoli ha illustrato la legge 164/82 con la quale il Tribunale dopo le visite mediche decide se concedere il nulla osta al cambio di sesso. E’ seguita la proiezione di un documentario, vincitore di numerosi premi, nel quale si ripercorrono le vicende di cinque persone trans, molto emozionante e con un montaggio perfetto. E’ seguito un appassionato dibattito tra i protagonisti del documentario ed il pubblico presente durante il quale è emerso il contributo che gli insegnanti potrebbero dare per sensibilizzare i giovani a questa tematica facendo superare l’omofobia e la transfobia diffusa in molti adolescenti liberandoli dal peso degli stereotipi. Da Livorno dunque è partito un tour per varie città italiane con lo scopo di far conoscere le persone che vivono questa condizione, i loro problemi, il loro desiderio di non essere emarginate ma di poter lavorare, studiare, amare ed essere amate. Le resistenze sono ancora moltissime e la confusione anche linguistica non aiuta, eppure come ricorda Fabianna la transizione cioè la cura ormonale ed eventualmente l’intervento chirurgico non sono una scelta ma una necessità per poter vivere. Ci rivolgiamo alla stessa Fabianna per un commento all’iniziativa livornese e le finalità dell’associazione da lei presieduta.
“L' iniziativa è nata non soltanto dalla volontà di Crisalide, ma anche dal centro Artistico "Il Grattacielo", per volontà di Gabriella Gazzetti e la preziosa collaborazione di Andrea Raspanti. La nostra intenzione è quella di portare a conoscenza del maggior numero di persone, la vera condizione delle persone Trans, i motivi che mi hanno indotta a far partire l'iniziativa proprio da Livorno sono stati, non solamente quelli di appartenenza a questa città, ma soprattutto la volontà di risvegliare da un cosi lungo letargo culturale una città che è sempre stata nota per le sue caratteristiche di genere.
L' incontro organizzato a Livorno ha voluto mettere in luce non solo il disagio al quale vanno incontro le persone Trans nel nostro paese, ma anche quello di spostare la visione di tali persone in un’ ottica diversa da quella alla quale tutti noi siamo abituati. Chi era presente la sera del 27. ha potuto notare che le persone Trans sono persone come tutte le altre, magari con un percorso di vita differente, il nostro più grande nemico è la non conoscenza di tali persone, generando paura e distacco. Per questo abbiamo deciso di farci conoscere, di farci vedere, di rappresentare il nostro mondo essendone i veri protagonisti. Da parte mia non poteva che essere così, sono sempre andata fiera della mia "condizione", la mia forza e la mia determinazione adesso è a disposizione di quelle persone più fragili ed osteggiate nel loro percorso di transizione. Il lavoro da fare è ancora molto, la nostra è l'associazione più rappresentativa per le persone Trans, le nostre finalità si rivolgono a far si che la qualità della vita delle persone T* sia tutelata da tutti i punti di vista. Importanti appuntamenti istituzionali ci attendono in questo periodo, ed il lavoro che ci apprestiamo a fare non porterà beneficio soltanto a noi, trattandosi di diritti civili, il beneficio sarà per tutte quelle persone che credono ancora che un mondo migliore sia possibile.
Vorrei ricordare che la nostra è una associazione onlus di volontariato sociale, e per chi fosse interessato/a a partecipare attivamente, o ad approfondire queste tematiche questi sono i nostri contatti:
sito web: www.crisalide-azionetrans.it
mail: presidenza@crisalide-azionetrans.it
info nazionale: 393 8309070 “
di Donatella Nesti
“Ci sono dibattiti nei talk show e in altri programmi televisivi di dubbia serietà che parlano di noi. Ci sono purtroppo pagine di cronaca nera e interi trattati di psicologia e psichiatria che diffondono una loro interpretazione del transessualismo. L’unica prospettiva davvero trascurata è quella dei diretti interessati, di coloro che vivono sulla propria pelle la particolare spesso dura condizione di transessuali.” Questa la presentazione di una serata particolare che si è tenuta presso il Centro artistico Il Grattacielo gestita da un gruppo di persone aderenti a Crisalide, un’associazione, presieduta da Fabianna Tozzi Daneri, nata per far conoscere i percorsi attraverso l’identità di genere. Una serata durante la quale molto coraggiosamente gli organizzatori ed il pubblico si sono affrontati a viso aperto su un tema scottante, spesso ignorato o peggio ancora trattato alla stregua di un vizio. Chi vive la condizione di trans è al contrario una persona sensibile e sofferente, prigioniera di un corpo biologico che non corrisponde al vissuto psicologico, rifiutata dalla famiglia e dalla società e per questo spesso costretta alla prostituzione o peggio ancora indotta al suicidio Ma grazie ad un consistente gruppo di persone preparate ed anche inserite in importanti posti di lavoro qualcosa sta cambiando nonostante i radicati pregiudizi di una mentalità maschilista e fallocratica. Si parla dunque sempre più diffusamente di transgenderismo un termine diffuso negli ultimo anni ed usato per contestare la rigida differenza dei generi in maschio e femmina considerando la possibilità di un . transito da un genere all’altro. Se andiamo a leggere Wikipedia, una delle enciclopedie più consultate su internet, si legge che “ il transgenderismo è da considerarsi come un movimento politico/culturale che propone una visione dei sessi e dei generi fluida e che rivendica il diritto di ogni persona di situarsi in qualsiasi posizione intermedia fra gli estremi "maschio/femmina" stereotipati senza per questo dover subire . discriminazione.” Ha introdotto l’iniziativa il prof. Sergio Bevilacqua il quale ha trattato “Il mito di Tiresia e l’identità di genere”. Si narra che Tiresia, indovino tebano, stesse passeggiando sul monte Cillene quando s’imbatté in due serpenti in amore; uccise la femmina, e per questo atto fu mutato in donna. In seguito, dopo aver testimoniato che il piacere della donna durante il coito era dieci volte superiore a quello dell’uomo, fu ritrasformato in uomo, sempre per punizione. Dopo l’introduzione del prof Bevilacqua, sono state presentate numerose e sentite testimonianze di persone trans ‘m to f ’(da maschio a femmina) e ‘f to m ‘( da femmina a maschio) ed infine l’avvocato Federica Pezzoli ha illustrato la legge 164/82 con la quale il Tribunale dopo le visite mediche decide se concedere il nulla osta al cambio di sesso. E’ seguita la proiezione di un documentario, vincitore di numerosi premi, nel quale si ripercorrono le vicende di cinque persone trans, molto emozionante e con un montaggio perfetto. E’ seguito un appassionato dibattito tra i protagonisti del documentario ed il pubblico presente durante il quale è emerso il contributo che gli insegnanti potrebbero dare per sensibilizzare i giovani a questa tematica facendo superare l’omofobia e la transfobia diffusa in molti adolescenti liberandoli dal peso degli stereotipi. Da Livorno dunque è partito un tour per varie città italiane con lo scopo di far conoscere le persone che vivono questa condizione, i loro problemi, il loro desiderio di non essere emarginate ma di poter lavorare, studiare, amare ed essere amate. Le resistenze sono ancora moltissime e la confusione anche linguistica non aiuta, eppure come ricorda Fabianna la transizione cioè la cura ormonale ed eventualmente l’intervento chirurgico non sono una scelta ma una necessità per poter vivere. Ci rivolgiamo alla stessa Fabianna per un commento all’iniziativa livornese e le finalità dell’associazione da lei presieduta.
“L' iniziativa è nata non soltanto dalla volontà di Crisalide, ma anche dal centro Artistico "Il Grattacielo", per volontà di Gabriella Gazzetti e la preziosa collaborazione di Andrea Raspanti. La nostra intenzione è quella di portare a conoscenza del maggior numero di persone, la vera condizione delle persone Trans, i motivi che mi hanno indotta a far partire l'iniziativa proprio da Livorno sono stati, non solamente quelli di appartenenza a questa città, ma soprattutto la volontà di risvegliare da un cosi lungo letargo culturale una città che è sempre stata nota per le sue caratteristiche di genere.
L' incontro organizzato a Livorno ha voluto mettere in luce non solo il disagio al quale vanno incontro le persone Trans nel nostro paese, ma anche quello di spostare la visione di tali persone in un’ ottica diversa da quella alla quale tutti noi siamo abituati. Chi era presente la sera del 27. ha potuto notare che le persone Trans sono persone come tutte le altre, magari con un percorso di vita differente, il nostro più grande nemico è la non conoscenza di tali persone, generando paura e distacco. Per questo abbiamo deciso di farci conoscere, di farci vedere, di rappresentare il nostro mondo essendone i veri protagonisti. Da parte mia non poteva che essere così, sono sempre andata fiera della mia "condizione", la mia forza e la mia determinazione adesso è a disposizione di quelle persone più fragili ed osteggiate nel loro percorso di transizione. Il lavoro da fare è ancora molto, la nostra è l'associazione più rappresentativa per le persone Trans, le nostre finalità si rivolgono a far si che la qualità della vita delle persone T* sia tutelata da tutti i punti di vista. Importanti appuntamenti istituzionali ci attendono in questo periodo, ed il lavoro che ci apprestiamo a fare non porterà beneficio soltanto a noi, trattandosi di diritti civili, il beneficio sarà per tutte quelle persone che credono ancora che un mondo migliore sia possibile.
Vorrei ricordare che la nostra è una associazione onlus di volontariato sociale, e per chi fosse interessato/a a partecipare attivamente, o ad approfondire queste tematiche questi sono i nostri contatti:
sito web: www.crisalide-azionetrans.it
mail: presidenza@crisalide-azionetrans.it
info nazionale: 393 8309070 “
Last modified
15-01-2007 09:35
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