
Prosa, lirica e danza in un cartellone per tutti i gusti
Goldoni: ingranata la marcia giusta?
di Marianna Lomi
Si è alzato con “Iris” il sipario sulla stagione teatrale del Goldoni ed è stato un grande successo. Con “Titus Andronicus” ha preso il via anche il ciclo di prosa e sembra proprio che quest’anno siano state ingranate le marce giuste per far lavorare con risultati positivi la macchina teatrale del Goldoni. Il testo shakespeariano, nella traduzione di Maria Vittoria Tessitore e la regia di Roberto Guicciardini è un dramma storico di ambientazione romana, uno spettacolo importante che ben si addice all’altrettanto importante e maestosa interpretazione di Mariano Rigillo. Il potere e la vendetta, l’ambizione e la gloria sono i temi di un Tito Andronico che si rivela quanto mai attuale, come a dirci che il tempo passa ma l’animo umano rimane lo stesso. Nonostante una scenografia cupa e claustrofobica, il sangue a fiumi e le urla dei personaggi, a fine spettacolo rimane la soddisfazione di aver visto in scena un bel dramma storico, una storia davvero d’altri tempi ma condita da passioni assolutamente contemporanee, sullo sfondo di una società che arriva a giustificare con la ragion di Stato violenza e malvagità. Il calendario del Goldoni è andato avanti alleggerendo l’atmosfera grazie a Benjamin Britten, quello, per intendersi, del “sogno di una notte di mezza estate” che nel 2004, per la stagione inaugurale del teatro, fece registrare il pienone. “Il piccolo spazzacamino”, scritto da Britten nel 1949 è stato rappresentato quale frutto di un progetto didattico che vede tra i protagonisti attori-ragazzi-bambini sia sul palco che tra il pubblico. Il teatro insomma, smette di essere solo guardato e si fa partecipato. E se la storia del piccolo Sam racconta di lavoro minorile e di sfruttamento, il coinvolgimento del pubblico nel cantato rende il tutto divertente e lo spettacolo diventa un gioco. Ben cinque stagioni suddividono il cartellone del Goldoni che proseguirà assecondando tutti i gusti tra lirica, prosa, teatro popolare, musica e danza, insieme agli appuntamenti della Goldonetta dedicati agli amanti di jazz e cabaret. Tra le iniziative parallele, segnaliamo i laboratori per ragazzi che se da una parte invitano a fare teatro, dall’altra sono un prezioso strumento per formarli ed indirizzarli alla comprensione di ciò che vedono. Laboratori e progetti seguono un po’ tutte le fasce d’età, a partire dal Coro Voci Bianche, un progetto avviato ormai da quattro anni che prevede oltre a lezioni di vocalità corale, anche corsi di arte scenica, di preparazione al palcoscenico ed altre materie necessarie alla formazione della pratica del teatro musicale. I più grandicelli potranno invece iniziare a cimentarsi con “Essere o non essere... attori”, un corso di teatro che mira a formare veri e propri talenti del palcoscenico. E, se la passione è tanta, dopo i sedici anni è possibile partecipare al laboratorio triennale a cui si accede previa selezione e che ha come finalità quella di formare persone in grado di partecipare a piccole produzioni teatrali da inserire nei vari livelli di programmazione della Fondazione. Per gli appassionati della danza, la partecipazione agli spettacoli in programma a partire dal mese di dicembre è d’obbligo. Danza classica, contemporanea, tango e flamenco faranno divertire gli spettatori con repertori diversi tra loro ma certamente interessanti. La conclusione del trittico ciaikovskijano con “La bella addormentata” è affidata al Balletto di Mosca ed all’Orchestra sinfonica di Piacenza che farà sognare tutte coloro che fin da bambine si sono cimentate col tutù. La ricerca delle radici popolari in molta parte della programmazione della Fondazione ha portato poi ad aggiungere al calendario “Pasiones”, uno spettacolo che rompe definitivamente con lo schema tradizionale delle rappresentazioni del tango, trasformandosi in qualcosa di nuovo, capace di conquistare, commuovere, coinvolgere. Non solo tango, ma danza moderna e musical, luci suggestive e coreografie altamente spettacolari, per uno show mozzafiato, che unisce all'emozione della musica latina, l'energia e la forza sorprendente del musical e dello spettacolo di strada. Stesse fascinazioni ma origine flamenca per “Decimo anniversario” di Antonio Marquez e la sua compagnia che si esibiranno alla fine di marzo. La Goldonetta ospiterà quest’anno un interessante rassegna jazz dedicata in special modo alle voci femminili che hanno fatto grande questo genere musicale. Oltre alle prove aperte e agli incontri con gli artisti, è stato messo a punto un percorso propedeutico di tre incontri che ripercorre tutta la storia misicale del ‘900, da Joe “King” Oliver a Louis Armstrong, da Bessie Smith a Billie Holiday, da Charlie Parker a John Coltrane, da Miles Davis a Keith Jarreth, e che sarà illustrata attraverso numerosi documenti audio e video. Spettacoli per tutti i gusti dunque, basta solo sapersi orientare nell’affollato calendario e contattare Laura o Simona al box office del teatro, 0586 204219-13.
Si è alzato con “Iris” il sipario sulla stagione teatrale del Goldoni ed è stato un grande successo. Con “Titus Andronicus” ha preso il via anche il ciclo di prosa e sembra proprio che quest’anno siano state ingranate le marce giuste per far lavorare con risultati positivi la macchina teatrale del Goldoni. Il testo shakespeariano, nella traduzione di Maria Vittoria Tessitore e la regia di Roberto Guicciardini è un dramma storico di ambientazione romana, uno spettacolo importante che ben si addice all’altrettanto importante e maestosa interpretazione di Mariano Rigillo. Il potere e la vendetta, l’ambizione e la gloria sono i temi di un Tito Andronico che si rivela quanto mai attuale, come a dirci che il tempo passa ma l’animo umano rimane lo stesso. Nonostante una scenografia cupa e claustrofobica, il sangue a fiumi e le urla dei personaggi, a fine spettacolo rimane la soddisfazione di aver visto in scena un bel dramma storico, una storia davvero d’altri tempi ma condita da passioni assolutamente contemporanee, sullo sfondo di una società che arriva a giustificare con la ragion di Stato violenza e malvagità. Il calendario del Goldoni è andato avanti alleggerendo l’atmosfera grazie a Benjamin Britten, quello, per intendersi, del “sogno di una notte di mezza estate” che nel 2004, per la stagione inaugurale del teatro, fece registrare il pienone. “Il piccolo spazzacamino”, scritto da Britten nel 1949 è stato rappresentato quale frutto di un progetto didattico che vede tra i protagonisti attori-ragazzi-bambini sia sul palco che tra il pubblico. Il teatro insomma, smette di essere solo guardato e si fa partecipato. E se la storia del piccolo Sam racconta di lavoro minorile e di sfruttamento, il coinvolgimento del pubblico nel cantato rende il tutto divertente e lo spettacolo diventa un gioco. Ben cinque stagioni suddividono il cartellone del Goldoni che proseguirà assecondando tutti i gusti tra lirica, prosa, teatro popolare, musica e danza, insieme agli appuntamenti della Goldonetta dedicati agli amanti di jazz e cabaret. Tra le iniziative parallele, segnaliamo i laboratori per ragazzi che se da una parte invitano a fare teatro, dall’altra sono un prezioso strumento per formarli ed indirizzarli alla comprensione di ciò che vedono. Laboratori e progetti seguono un po’ tutte le fasce d’età, a partire dal Coro Voci Bianche, un progetto avviato ormai da quattro anni che prevede oltre a lezioni di vocalità corale, anche corsi di arte scenica, di preparazione al palcoscenico ed altre materie necessarie alla formazione della pratica del teatro musicale. I più grandicelli potranno invece iniziare a cimentarsi con “Essere o non essere... attori”, un corso di teatro che mira a formare veri e propri talenti del palcoscenico. E, se la passione è tanta, dopo i sedici anni è possibile partecipare al laboratorio triennale a cui si accede previa selezione e che ha come finalità quella di formare persone in grado di partecipare a piccole produzioni teatrali da inserire nei vari livelli di programmazione della Fondazione. Per gli appassionati della danza, la partecipazione agli spettacoli in programma a partire dal mese di dicembre è d’obbligo. Danza classica, contemporanea, tango e flamenco faranno divertire gli spettatori con repertori diversi tra loro ma certamente interessanti. La conclusione del trittico ciaikovskijano con “La bella addormentata” è affidata al Balletto di Mosca ed all’Orchestra sinfonica di Piacenza che farà sognare tutte coloro che fin da bambine si sono cimentate col tutù. La ricerca delle radici popolari in molta parte della programmazione della Fondazione ha portato poi ad aggiungere al calendario “Pasiones”, uno spettacolo che rompe definitivamente con lo schema tradizionale delle rappresentazioni del tango, trasformandosi in qualcosa di nuovo, capace di conquistare, commuovere, coinvolgere. Non solo tango, ma danza moderna e musical, luci suggestive e coreografie altamente spettacolari, per uno show mozzafiato, che unisce all'emozione della musica latina, l'energia e la forza sorprendente del musical e dello spettacolo di strada. Stesse fascinazioni ma origine flamenca per “Decimo anniversario” di Antonio Marquez e la sua compagnia che si esibiranno alla fine di marzo. La Goldonetta ospiterà quest’anno un interessante rassegna jazz dedicata in special modo alle voci femminili che hanno fatto grande questo genere musicale. Oltre alle prove aperte e agli incontri con gli artisti, è stato messo a punto un percorso propedeutico di tre incontri che ripercorre tutta la storia misicale del ‘900, da Joe “King” Oliver a Louis Armstrong, da Bessie Smith a Billie Holiday, da Charlie Parker a John Coltrane, da Miles Davis a Keith Jarreth, e che sarà illustrata attraverso numerosi documenti audio e video. Spettacoli per tutti i gusti dunque, basta solo sapersi orientare nell’affollato calendario e contattare Laura o Simona al box office del teatro, 0586 204219-13.
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20-11-2006 11:36
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