
Livorno in festa per Effetto Venezia
L'evento culmine dell'estate labronica vestito a nuovo per la ventesima edizione
di Arianna Fanucchi
La certezza: Effetto Venezia, la novità: la direzione artistica affidata a Michelangelo Ricci. In mezzo la gente che per nove sere e nove notti si è data appuntamento nelle vie del quartiere La Venezia, e non solo, per vivere momenti dedicati al cinema, alla musica, al teatro oltre che per visitare le tradizionali bancarelle cariche di oggetti utili e futili, assistere a dibattiti, navigare per i canali a bordo dei battelli e visitare gli interni degli storici palazzi un tempo appartenuti a facoltosi mercanti. Giunta celermente alla sua ventesima edizione, la festa molto cara ai livornesi ha puntato quest’anno maggiormente sulla qualità del prodotto, salutando e ringraziando la gestione precedente definita dall’assessore alle culture Massimo Guantini «delle cose fatte in casa», e mettendosi completamente nelle mani di Michelangelo Ricci, nuovo direttore artistico. E Ricci non ha perso tempo, attingendo dal proprio bagaglio di esperienze collezionate in tutta Italia, ultima delle quali la fondazione e la direzione del Teatro del Porto a Livorno. Effetto Venezia si è tinta di spettacolo, tradizione popolare ed installazioni tecnologiche secondo le direttive del nuovo padre che ha chiamato intorno a sé addetti già testati in altre collaborazioni con l’obiettivo di sfruttare al massimo i palcoscenici naturali insiti nel quartiere. I canali sono stati i protagonisti delle serate, attraversate da barche trasformate in palchi mobili e ondeggianti dai quali provenivano musica , proiezioni e giochi effetto con torri tridimensionali. Fra le novità dell’edizione 2005 la scelta del tema che è rimbalzato in ogni piazza, la pace, a cui è stato dedicato lo spettacolo inaugurale “Pace, Porto del Futuro” sugli Scali del Pontino, interpretato dal funambolo Ramon Kelvink che ha attraversato il canale mediceo volteggiando acrobaticamente “sostenuto” dai rulli dei tamburi ed illuminato dai fuochi d’artificio, così come è stata altrettanto spettacolare la serata conclusiva con la rievocazione del Palio Storico nel Porto Mediceo dove i gozzi si sono affrontati all’ultimo remo per la conquista del “Cencio”. Nell’intenzione di investire sulla città rientra la sperimentazione di “stirare” Effetto Venezia allungandola anche in altre zone del centro, con artisti di strada che hanno animato Via Terrazzini, Via Grande e Piazza Cavallotti, allo scopo di venire incontro alle difficoltà dei residenti de La Venezia alleggerendo il flusso di persone e di coinvolgere il cuore cittadino. Mentre Via Borra emanava il profumo del legno degli antiquari, Piazza del Luogo Pio ha ospitato i palchi per le rappresentazioni e i concerti che si sono susseguiti. E’ stata creata la Città dei Bambini dove i più piccoli si sono divertiti con il teatro di figura e di animazione ai piedi di un faro interattivo di dieci metri, mentre Forte San Pietro è diventato il palco comico sul quale sono saliti Bobo Rondelli, Carlo Monni ed Antonio Rezza. Un open stage ha dato la possibilità di esibirsi ad attori alle prime armi, come nel caso di dieci detenute del carcere Le Sughere in una perfomance sulla giustizia e sul perdono. La pittura con la mostra omaggio a Sandro Martini, la sezione cinema curata dall’associazione Kinoglaz, la musica suonata fino a tarda notte dietro la Fortezza Vecchia per gli amanti delle ore piccole, e le proposte culinarie dei ristoratori a prezzi concordati hanno condito il programma di Effetto Venezia 2005 reso un menù appetibile a tutti. La riuscita dell’evento è stata facilitata da una più ampia disponibilità di parcheggi, messi a disposizione dall’Aci, dall’Atl e dall’Autorità Portuale, e dall’iniziativa degli operatori commerciali de La Venezia che per la prima volta hanno contribuito finanziariamente alla realizzazione della festa labronica.
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03-11-2005 09:47
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