
registe e registi al Dessé
Si è chiusa in bellezza la stagione cinematografica del Dessè di Via dell’Angiolo divenuto punto di riferimento degli amanti del cinema, un isola che sopravvive alla triste chiusura dei cinema cittadini grazie all’impegno dei gestori ed alle molte iniziative culturali.
Agli ultimi importanti appuntamenti della stagione con due registe per il
ciclo Ladre di cinema ed alla proiezione in anteprima del docu-fiction La
visite per la regia di Serafino Fasulo il pubblico è accorso numeroso.
La regista Barbara Barni, autrice di televisione e assistente di Mikhalkov, ha presentato Il Compagno Americano con Giulio Base e Nancy Brilli. Il film ricostruisce la Cinecittà dei telefoni bianchi e la nascita del neorealismo attraverso un racconto immaginario nel quale si mescola la realtà storica ed il paradosso, un quadro dell’Italietta fascista ed un intreccio indissolubile tra la storia del cinema e quella della società, il tutto trattato con ironia ed amarezza con quel tanto di surreale che ricorda il cinema slavo.
L’amore di Màrja è il titolo del film presentato dalla giovane italo-finlandese Anne Riitta Ciccone, nel quale in modo velatamente autobiografico, si racconta la storia della bella ventenne finlandese che sposa un hippie siciliano e si ritrova con due figlie confinata in un paesino siciliano pieno di pregiudizi. Gli anni di sofferenza e ribellione di Màrja si trasmettono alle figlie in un triangolo di complicità e condivisione. Bravissima la regista nel mettere a confronto senza esagerazioni due culture e due visioni del mondo grazie anche alla bella ed intensa protagonista Laura Malmivaara. La simpatica regista si è intrattenuta a lungo con il pubblico rispondendo alle numerose domande. Posti in piedi per l’anteprima de La visite tratto dal romanzo del corso Jacques Thiers “La vierge a la Barque” e proposto a Serafino Fasulo da Gabiele Benucci.
Il romanzo racconta lo stupro subito da una giovane durante una processione che ha avuto luogo nel 1947 a Bastia. Questa processione, tappa di un tour che Notre Dame de Boulogne, ovvero "la vergine della barca", fece in Corsica a cavallo tra il '47 e il '48, fu organizzata dalla Chiesa per risvegliare la fede cristiana nella popolazione, nell'immediato dopoguerra. Un evento grandioso che la stampa dell'epoca racconta quasi a senso unico, ma da una ricerca storica è emerso che una parte della popolazione, essenzialmente quella che si dichiarava comunista, non aderì. L'occasione di una trasposizione filmica del romanzo è stata fornita agli autori da Interreg, progetto europeo che prevede la collaborazione tra regioni di Stati confinanti la Toscana, la Sardegna e la Corsica.
Il progetto inizialmente prevedeva la realizzazione di un lungometraggio che poi, per motivi di budget, è stato ridimensionato. Il risultato è un documentario di 27' dal titolo "La visita". Jacques Thiers ha aderito al progetto lasciando libertà assoluta di interpretazione del suo romanzo, mettendosi a disposizione per una video-intervista fondamentale per il lavoro. Il romanzo di Thiers attraverso la tecnica dello stream of consciousness e la schizofrenia di Laura, la protagonista, restituisce le molteplici interpretazioni di cui è suscettibile il reale e di cui è impregnata la Corsica.
Donatella Nesti
La regista Barbara Barni, autrice di televisione e assistente di Mikhalkov, ha presentato Il Compagno Americano con Giulio Base e Nancy Brilli. Il film ricostruisce la Cinecittà dei telefoni bianchi e la nascita del neorealismo attraverso un racconto immaginario nel quale si mescola la realtà storica ed il paradosso, un quadro dell’Italietta fascista ed un intreccio indissolubile tra la storia del cinema e quella della società, il tutto trattato con ironia ed amarezza con quel tanto di surreale che ricorda il cinema slavo.
L’amore di Màrja è il titolo del film presentato dalla giovane italo-finlandese Anne Riitta Ciccone, nel quale in modo velatamente autobiografico, si racconta la storia della bella ventenne finlandese che sposa un hippie siciliano e si ritrova con due figlie confinata in un paesino siciliano pieno di pregiudizi. Gli anni di sofferenza e ribellione di Màrja si trasmettono alle figlie in un triangolo di complicità e condivisione. Bravissima la regista nel mettere a confronto senza esagerazioni due culture e due visioni del mondo grazie anche alla bella ed intensa protagonista Laura Malmivaara. La simpatica regista si è intrattenuta a lungo con il pubblico rispondendo alle numerose domande. Posti in piedi per l’anteprima de La visite tratto dal romanzo del corso Jacques Thiers “La vierge a la Barque” e proposto a Serafino Fasulo da Gabiele Benucci.
Il romanzo racconta lo stupro subito da una giovane durante una processione che ha avuto luogo nel 1947 a Bastia. Questa processione, tappa di un tour che Notre Dame de Boulogne, ovvero "la vergine della barca", fece in Corsica a cavallo tra il '47 e il '48, fu organizzata dalla Chiesa per risvegliare la fede cristiana nella popolazione, nell'immediato dopoguerra. Un evento grandioso che la stampa dell'epoca racconta quasi a senso unico, ma da una ricerca storica è emerso che una parte della popolazione, essenzialmente quella che si dichiarava comunista, non aderì. L'occasione di una trasposizione filmica del romanzo è stata fornita agli autori da Interreg, progetto europeo che prevede la collaborazione tra regioni di Stati confinanti la Toscana, la Sardegna e la Corsica.
Il progetto inizialmente prevedeva la realizzazione di un lungometraggio che poi, per motivi di budget, è stato ridimensionato. Il risultato è un documentario di 27' dal titolo "La visita". Jacques Thiers ha aderito al progetto lasciando libertà assoluta di interpretazione del suo romanzo, mettendosi a disposizione per una video-intervista fondamentale per il lavoro. Il romanzo di Thiers attraverso la tecnica dello stream of consciousness e la schizofrenia di Laura, la protagonista, restituisce le molteplici interpretazioni di cui è suscettibile il reale e di cui è impregnata la Corsica.
Donatella Nesti
Last modified
03-08-2005 13:02
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