
RESISTERE, OGGI
Gli incontri organizzati dal Centro Artistico Il Grattacielo
Il teatro è anche (o soprattutto?) indagine della psiche e della società. Così, nell’ambito della rassegna Teatri d’Autunno organizzata dal Centro Artistico Il Grattacielo, accanto ad una rassegna di dodici spettacoli teatrali, sono stati organizzati quattro incontri con personalità di spicco del mondo accademico e di associazioni impegnate nel campo della comunicazione, dell’economia e della cultura. In questo senso è andato anche l’intervento dell’assessore Massimo Guantini che, accompagnando le parole del presidente Spalletti-Panzieri, ha voluto indicare nell’adesione al progetto lo stesso tipo d’atteggiamento che, a suo giudizio, la città deve avere nei confronti della storica associazione. In effetti, arrivata ai suoi cinquanta anni di attività, dopo il rodaggio all’inizio dell’anno, Il Centro cerca di assumere nuovamente un ruolo strategico nell’ambito della cultura cittadina: i tempi sono cambiati e la città è ricca di eventi nel campo dello spettacolo e dell’attività culturale in genere, ma Il Grattacielo ha alle spalle una tradizione di eventi che vanno al di là dei confini cittadini: dalle storiche mostre sui Macchiaioli sino alla celebrazione, nel 2003, della tragedia dell’11 settembre, quando è stata organizzata una tre giorni che ha portato a Livorno esponenti della beat generation del calibro di Gerald Nicosia ed Allen Cohen, oltre alla leggendaria Fernanda Pivano.
Per tornare alla rassegna Teatri d’Autunno, questa nasce come riflessione a tutto campo sul tema della resistenza in senso lato, nel tentativo di ricercare quei valori fondanti dell’opposizione al nazifascismo che oggi possano essere utili per opporsi alla mille insidie che il mondo ci presenta.
Il primo degli incontri è dedicato proprio alla resistenza in senso storico, ed è con Paolo Pezzino, professore straordinario di Storia Contemporanea e direttore del Dipartimento di Storia Moderna e Contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa. Ma anche direttore scientifico del Museo Audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo e autore di numerosi testi e di articoli sull’argomento.
Più notizie sono forse necessarie nel presentare gli altri incontri in quanto la scelta dei relatori rappresenta già un’indicazione. Nel secondo, infatti, per affrontare la problematica dei media, sono stati chiamati un filmaker, Pulika Calzini, che collabora con diverse testate, Tano d’Amico, storico fotografo dei movimenti politici e sociali italiani, e Pier Luigi Sullo, direttore della rivista Carta, settimanale a tiratura nazionale che si occupa della vita dei movimenti sociali, che ai media liberisti non interessa: il tentativo è infatti quello di fare il punto sulla libertà di stampa. Quella che osservatori internazionali dicono essere in Italia molto relativa…
Per parlare di economia, di fronte al dilagare del consumismo, assunto a vera e propria ideologia, e agli scenari aperti dalla globalizzazione interverranno Francesco Gesualdi, di Guida al consumo critico, Giulia Cortellesi, specializzanda in antropologia, e Andrea Calori, di Rete Nuovo Municipio. Francesco Gesualdi, già allievo di don Milani, è fondatore e coordinatore del Centro nuovo modello di sviluppo a Vecchiano, che si propone di analizzare le cause profonde dell’emarginazione, di definire strategie a difesa dei diritti degli ultimi e di ricercare nuove formule economiche capaci di garantire a tutti la soddisfazione dei bisogni fondamentali. Giulia Cortellesi, invece, fa parte di Lunaria, un'associazione senza fini di lucro, laica, indipendente e autonoma dai partiti nata nel 1992 che svolge attività di ricerca, formazione e comunicazione sui temi dell'economia solidale e del terzo settore. La Rete del Nuovo Municipio, qui rappresentata da Andrea Calori, è un'associazione senza fini di lucro costituita fra amministratori locali, esponenti del mondo associativo di base e ricercatori, tutti già attivi intorno alle tematiche della democrazia partecipativa e delle nuove forme di cittadinanza contenute nella Carta del Nuovo Municipio.
L’ultimo incontro verte sulla cultura: basterebbero i recenti tagli operati dalla finanziaria al settore della cultura per gettare nello sconforto, ennesima dimostrazione che la politica sembra intendere l’ambito culturale come un aspetto del tempo libero e non la struttura portante della società. A parlarne Alfonso Iacono, professore associato di Storia della filosofia politica presso l’Università di Pisa, ed i cui interessi si sono prevalentemente rivolti ai rapporti tra filosofia, antropologia e politica nel pensiero moderno e contemporaneo; Fabio Dei, che insegna Antropologia culturale presso l’Università di Pisa, autore di ricerche sulla cultura popolare in Italia; e Matteo Aria, anch’egli antropologo, che sta svolgendo un dottorato presso l’Università di Napoli, oltre a tenere seminari all’Università di Pisa. (r.l.)
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14-11-2005 12:54
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