
Una nuova cultura della legalità
Intervista alla comandante dei Vigili Urbani, Antonella Manzione
«Innegabilmente Livorno non è una città facile ma il bilancio di questi mesi è positivo». Non usa giri di parole per descrivere la sua nuova realtà di lavoro nella quale è immersa da sette mesi. A pronunciare queste parole precise e chiare, la neo comandante dei vigili urbani di Livorno, Antonella Manzione. Occhi vivaci e profondi ed una chiarezza degli obiettivi da raggiungere che si riscontrano anche in un linguaggio sintetico e molto a chiare linee.
Con lei l’occasione di fare un bilancio di questi primi mesi che l’hanno vista al ruolo vertice della struttura livornese.
«Innegabilmente Livorno non è una città facile, ma il bilancio è positivo. Dei livornesi apprezzo molto le caratteristiche umane e prendo atto di criticità che nascono dalla necessità di un ripristino della legalità delle piccole cose. Bisogna comprendere che se le regole ci sono nascono per migliorare e conseguentemente per essere rispettate».
Lei conosceva Livorno prima del suo arrivo?
«Di Livorno avevo quelle notizie che si apprendevano a Forte dei Marmi e per qualche breve passaggio in città. Non conoscevo la città, anche se adesso posso dire di conoscerla un po’ meglio».
Nei suoi primi mesi da comandante quali sono le novità che ha introdotto?
«Le rivoluzioni si fanno a piccoli passi. Cambiare la cultura di una città è difficile. La polizia locale si adatta e cerca di migliorare tenendo conto delle peculiarità e del contesto in cui opera. Un processo di cambiamento è iniziato e spero, nel tempo, di consolidare questo obiettivo. Dobbiamo lavorare perché si conosca di più il lavoro della polizia locale e migliorare il nostro rapporto con al città».
Quali sono dunque questi piccoli passi a cui faceva riferimento?
«Personalmente punto molto sulla comunicazione volta a farci conoscere e, quindi, ben vengano tutte le iniziative volte in questo senso. Punto molto anche alle manifestazioni che parlano di legalità. Inoltre stiamo lavorando al recupero della figura del vigile vecchia maniera che sta in strada a contatto diretto con i cittadini: non a caso si stanno rivedendo sempre di più vigili urbani che svolgano il loro compito a piedi. Inoltre stiamo portando avanti un processo di innovazione tecnologica che ha al centro un servizio alla città e sviluppando il nucleo sommozzatori, poco conosciuto, che svolge un lavoro di supporto alle forze che svolgono la loro funzione in ambiente marittimo».
Ha parlato molto della necessità di un rapporto più stretto con i cittadini. Qual è il suo rapporto con Livorno?
«Preso atto delle sue peculiarità, ho iniziato ad amar questa realtà, ma me la prendo quando ci sono criticità. Livorno, ad esempio, è una città sporca dove scarsa è la cultura dell’abbandono. Non credo che il problema si risolva con la semplice sanzione ma necessità di un coinvolgimento: è importante far passare il messaggio che chi viola in questo senso sporca la sua città».
La giornata del comandante è oggi molto impegnativa ed il telefono squilla in continuazione. Ci diamo, quindi, appuntamento per fare un bilancio tra qualche mese ad un anno dall’insediamento. Questo è stato un primo piccolo passo, per comprendere anche il futuro della nostra polizia municipale e per comunicarla meglio.
Progetto Map
Grazie ad un contributo della Comunità europea sono stati acquistati alcuni palmari dati, per la sperimentazione, in uso agli agenti del Noc 1 in servizio nei quartieri di Shiangay e Corea. Questo strumento, collegato con database e con altre forze di polizia, permette una rapida interrogazione e la possibilità di far confluire informazioni e aggiornamenti ad una sorta di “centralone”. I cittadini, quindi, possono rivolgere domande ai vigili che ne sono in possesso e avere informazioni al momento. In questa prima fase sono state anche segnalate le domande più frequenti dei cittadini che costituiscono un valido elemento per comprenderne le esigenze. La più frequente? Cosa c’è al Palalgida, ci confermano dal comando dei vigili urbani.
Nucleo Sommozzatori
Non molti sanno che i vigili urbani della nostra città dispongono di una motovedetta che ha ruoli di supporto in varie occasioni. Oltre alla presenza nella gare remiere cittadine nelle quali ha assunto il ruolo di starter, svolge funzioni di sorveglianza sui campi di agra di pesca. La motovedetta ha anche partecipato al posizionamento delle boe salvagente lungo la nostra costa.
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06-02-2006 12:49
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