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Quarantacinquemila firme per una sanità a misura d'uomo

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Dopo la morte del giovane Federico Biondi è nato un comitato già molto attivo
La morte di Federico Biondi, il moto di sdegno che questa morte assurda, provocata da un sistema colpevole, si è trasformato in protesta e ha dato vita ad un Comitato che per dare sostanza allo sdegno per quella morte immotivata che ha stroncato una giovane esistenza, ha lanciato una raccolta di firme che ha visto una adesione massiccia con quaranticinquemila livornesi schierati che hanno firmato schierandosi al fianco del Comitato sorto, per non dire insorto, quasi immediatamente con lo scopo di fare chiarezza e giustizia, ma anche per orovocare una svolta all’insieme della sanità i cui dirigenti sono accusati più di guardare al bilancio che alla funzionalità complessiva di un settore fondamentale della vita sociale. Il Comitato ha elaborato una piattaforma rivendicativa composta da quattro punti, contenuti in un documento che afferma testualmente: “Affinché il pronto soccorso diventi luogo di cura e non di lunghe attese, risse e morte. Anche dopo gli ultimi eventi drammatici che hanno visto la morte del giovane Federico Biondi al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno, è doveroso rilevare i problemi incontrati al fine di di evitare il continuo ripetersi di una sanità non confacente alle esigenze della nostra città. Pertantoi chiediamo una riforma tecnico organizzativa che consenta di offrire ai cittadini una struttura sanitaria efficiente e rispondente ai bisogni e ai diritti della persona. A partire da: 1) Una struttura di pronto soccorso in grado di eseguire esami diagnostici strumentali. 2) Evitare che sul pronto soccorso gravino problematiche cliniche non di pertinenza del settore patologie urgenti. 3) Necessità di rendere limitrofi il pronto soccorso generale e quello ortopedico. 4) posizionare personale quantitativamente sufficiente e sempre pià qualific ato ed esperto al pronto soccorso per agire con tempestività ed evitare così attese prolungate. Questa è una parte dei problemi che si chiede vengano risolti immediatamente ed è per questo che ci rivolgiamo al nuovo direttore generale della Asl &, alle istituzioni (Comune,

Last modified 03-11-2005 11:53 expired