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L'area vasta costiera dell'artigianato

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Sicuramente anche nella nostra provincia la situazione economica non è delle migliori, ma si possono fare sforzi per uscire dalla crisi e progettare un futuro un po’ più sereno.
Sicuramente anche nella nostra provincia la situazione economica non è delle migliori, ma si possono fare sforzi per uscire dalla crisi e progettare un futuro un po’ più sereno. Questo sembra il filo conduttore che sta muovendo la nostra Cna provinciale nell’ottica dello sviluppo dell’area livornese intesa sempre di più come parte integrante dell’area vasta costiera che si estende fino alle pendici della Bocca del Magra, primo “avamposto” della vicina Liguria.

«Per dare gambe all’area vasta costiera – spiega il direttore di Cna provinciale, Gino Baldi – recentemente le Cna di Pisa, Lucca Massa Carrara e Livorno si sono organizzate per lavorare in sinergia su alcuni problematiche comuni. Questo nostro operare vuole essere una spinta anche per le istituzioni interessate anche considerando il fatto che la nostra area rischia di essere penalizzata, sotto diversi aspetti, rispetto a situazioni come quelle dell’area metropolitana di Firenze». Quindi le quattro Cna hanno firmato un protocollo sulla nautica che identifica in Livorno e Viareggio i due “poli” per la sede di Cna nautica, sindacato di categoria, nella città dei quattro Mori con la sede operativa nella “capitale” del Carnevale. Il comparto legato al mare ed alla portualità è, infatti, ben presente nello scenario futuro dell’area vasta.

«La Toscana, infatti, può contare su un sistema di tre porti – Carrara, Livorno e Piombino – attraverso i quali è decisivo creare un sistema, che può contare anche su aeroporto e interporto, basato sulla diversificazione dei traffici», commenta il direttore. Inoltre, sempre in quest’ottica, è stato siglato un protocollo – firmatari le quattro Cna della costa, ed i Poli scientifici e tecnologici di Navacchio, della Magona di Cecina, di Livorno insieme alla Pontedera e tecnologia – nel quale si sottoscrive l’impegno «a definire e realizzare – si legge nel protocollo - di comune accordo un programma di attività di sostegno alla Pmi, con particolare riferimento al settore hi-tech, anche per uno sviluppo tecnologico dei sistemi produttivi tradizionali del territorio».

Recentemente è stato siglato anche un altro protocollo con l’ente fiera di Carrara per fare di questo spazio espositivo un punto nodale per le necessità della costa. «Le Cna di Livorno e Pisa dovrebbero entrare nella gestione societaria – dice Baldi – augurandoci che lo stesso sia fatto dalle rispettive amministrazioni provinciali. Con questo protocollo puntiamo ad una fiera specializzata ed ad un evento che potrebbe essere una mostra dell’artigianato dell’area vasta. Sostanzialmente vorremmo che Carrara divenisse il polo espositivo dell’area vasta costiera».

 Questo parlare di area vasta costiera non rimane solo dunque sulla carta, ma comincia ad essere una realtà tanto è vero che «stiamo lavorando – ci spiega Baldi, dandoci la notizia en primeur – alla creazione di una Cna interprovinciale dell’area vasta costiera con organismi dirigenti unici». Una buona prova di coerenza e di pragmatismo molto utile anche per lo sviluppo del territorio costiero toscano. Pragmatismo che si esplica anche, per quanto riguarda Cna Livorno, nella realizzazione del Villaggio Solidago, ristrutturazione del complesso delle ex colonie “Figli d’italiani all’estero”, volute dal Fascio negli anni Trenta del secolo scorso.

«L’operazione del villaggio Solidago, dal nome di un fiore che nasce nella zona di Calambrone – dice il direttore di Cna – è frutto di un’operazione fatta dall’immobiliare Ics (composta da imprese iscritte all’associazione degli artigiani che si occupano di edilizia e bell’esempio di network imprenditoriale N.d.A) che, grazie ad un investimento di circa 25milioni di euro, realizzerà 130 mini appartamenti organizzati in un villaggio con servizi condominiali. Le strutture saranno destinate sia alla vendita che all’affitto». Baldi non manca di sottolineare la buona scelta dell’Amministrazione comunale di Pisa che così facendo riqualifica una zona molto interessante ed appetibile tanto che è rimasta una sola colonia da allocare e ristrutturare mentre nelle altre i lavori sono già ben visibili.

«Questa scelta – continua – può rivitalizzare il territorio e destagionalizzare l’area. Per questo l’Ics ha creduto nell’operazione e, superate alcune impasse, i cantieri dovrebbero partire in questo mese per concludersi nell’estate del 2007».


Last modified 29-07-2005 09:25 expired